Primo Motoincontro Auto Tech 2017

Ancora frastornati dal 4050 ed in preda alla depressione post-giro, soprattutto dopo una settimana in cui non c’è stata la possibilità di girare in moto causa maltempo, stiamo già pensando a nuove iniziative. Ecco qui che l’Anziano ha voluto proporre qualcosa di nuovo! Che ne dite? Siete dei nostri?

Buona strada a tutti!

​Ciao ragazzi!

Il giorno 27 maggio ’17 organizziamo insieme agli amici di Curve & Ristoranti il primo motoincontro Autotech 2017.

Si tratta di un giro in moto senza impegni e vincoli particolari, fatto giusto per riunire chi come noi ha la passione per le 2 ruote, aperto a tutti i tipi di moto e pensato per divertirsi senza il patema del “tempo sul Giro”.

Ci si ritrova al distributore EnerCoop di Ferrara in Via Lanfranco Caretti, 1, dalle 08,30 alle 09,00.

Da lì si parte per il passo della Raticosa passando per Molinella e Monterenzio.

Arrivati in cima breve sosta per un caffè.

Si scenderà poi sul versante toscano attraversando Barberino di Mugello, borgo San Lorenzo, Vicchio per poi salire sul Passo del Muraglione dove ci fermeremo per il pranzo.

Non abbiamo organizzato grandi cose per il pranzo, abbiamo pensato ad un veloce panino giusto per non legarci ad orari e vincoli dettati da eventuali impegni presi col ristorante.

Finito il pranzo e valutando l’orario le idee per l’itinerario del ritorno sono  2:

La prima, quella più veloce, scendere il muraglione sul versante Romagnolo e tornare a Ferrara passando per Forlì, Faenza, Lugo, Argenta.

La seconda opzione, se rimane del tempo, sarebbe quella di scendere sempre sul versante Romagnolo per poi prendere all’altezza di San Benedetto In Alpe la direzione verso Marradi, da lì poi si va a Palazzuolo Sul Senio, Castel del Rio, per poi rientrare a Ferrara passando per Imola.

Questa seconda opzione è decisamente più interessante da fare perché si attraversa un tratto molto bello dell’appenino, la strada è un pochino stretta e non consente andature veloci ma il panorama offerto da questi luoghi è veramente bello.

Con la speranza di avervi tra i nostri vi metto qui sotto i 2 link con i percorsi.

Cordialmente 

Marco.

Itinerario veloce

Itinerario panoramico 

4050 parte 3… giradito

Eccoci alle battute finali del nostro viaggio. Gli ultimi due giorni sono all’insegna del momento più atteso del viaggio ovvero il famoso giro del “dito” della Corsica (da noi battezato “giradito”) raccontatoci da tutti come la parte più bella dell’intera isola da fare, come ci disse il milanese sul traghetto, “in senso orario peché solo i temerari lo fanno in senso inverso con lo strapiombo a fianco”.

Ma partiamo dll’inizio, ci si sveglia al mattino a Bocognano ed, una volta conrollata la presenza di entrambi i reni, ci si dirige a far colazione (abbastanza cara e scarna a dire il vero). Paolo, il proprietario dell'”Hotel”, ci fa le dovute raccomandazioni di andar piano raccontandoci di tutti gli incidenti motociclistici degli ultimi anni in Corsica. Dopo averlo salutato (ed aver toccato tutto il toccabile) ripartiamo verso la costa dove ci aspettano i famosi 380 km di strada per arrivare a dormire a Saint Florent dopo aver fatto il giradito visto che domani mattina danno pioggia.

Subito ci rendiamo conto che l’impresa sembra più ardua del previsto, infatti i primi km dopo Ajaccio sulla meravigliosa D81 sono veramente stretti e pieni di curve tanto che a mezzogiorno ci troviamo esattamente al Golfo di Porto secondo i piani… originali di quando credevamo di doverne fare 240 di km!

Già che ci siamo decidiamo che comunque mangiare si deve mangiare e ci affidiamo al ristorante prescelto che più che altro é una baracca sulla spiaggia che probabilmente in piena stagione fa anche da stabilimento balneare. Sorprendentemente i due proprietari de La Punta Rossa, alla vista un po’burberi e poco propensi ai convenevoli, si rivelano molto gentili e degli ottimi cuochi. Ci servono infatti degli ottimi filetti di pesce (non so di che tipo ma in fondo quando é buono perché chiedere?) con contorno, tutto cotto all’istante sotto i nostri occhi.

La Punta Rossa

Con la pancia piena e gli auricolari che fanno, per l’ennesima volta i capricci, ripartiamo confortati dalla previsione di un po’di strada facile tra una trentina di km che dovrebbe farci guadagnare tempo sulla tabella di marcia. I km scorrono effettivamente veloci sulla strada che porta da Galeria a Isola Rossa: asfalto buono, curve ampie e temperatura giusta con panorami mozzafiato tra le montagne, insomma una strada a misura di motociclista!

Ad Isola Rossa passiamo per il centro dove, verso le 16, ci sono molte persone sedute ai tavolini dei bar sorseggiando qualcosa e con un po’di malinconia pensiamo che se non avessimo il giradito da fare ci saremmo fermati anche noi in quell’atmosfera d’altri tempi, ma purtroppo ci aspettano ancora 160 km. Usciamo quindi dalla strada veloce T30 per ributtarci sulla D81 e le sue migliaia di curve per raggiungere Saint Florent e di li iniziare il Giradito quando a 10 km dalla meta succede l’imprevisto: inizia a piovere! Arrivati a Saint Florent ci fermiamo a far benzina e decidiamo che, viste le descrizioni che ci hanno fatto della strada che gira intorno alla penisola, non é il caso di rischiare e, con un po’di amaro in bocca, si decide che il Giradito sarà per la prossima occasione. Si parcheggiano quindi le moto, si raggiunge l’hotel e ci si fa una doccia in attesa che spiova. In abiti civili decidiamo quindi di andare a goderci il tipico aperitivo che avevamo invidiato alcune ore prima ad Isola Rossa in cerca poi di un buon ristorante che scopriamo essere alla fine lo stesso del nostro Hotel L’Europe. Lo chef, che parla un ottimo italiano, ci delizia con piatti tipici e dolci fantastici (il tutto in porzioni maxi che non fan mai male) tanto da decidere che l’indomani mattina é d’obbligo far colazione lì. 

Sarà stata la cena o la passeggiata ma nell’aria serpeggia un po’di ottimismo, tant’é che, in barba a tutti i siti di previsioni, si decide: domattina sveglia presto per vedere il meteo e, se non piove, si fa il Giradito!


Il profitterol fatto a mano!

Percorso del 26

La mattina del 27 sono io il primo a svegliarmi e guardando fuori vedo ancora le nuvole che incombono su Saint Florent, ma ben presto mi dico che potrebbe essere anche l’ora e la posizione allìombra del golfo a fregarmi. Una mezz’ora e decidiamo che si prova ad andare, quindi: colazione, chiusura borse, antipioggia addosso e si parte!

Ammetto che sono un po’in ansia per le descrizioni fin qui ricevute delle strade ed effettivamente sulla D80 curve ce ne sono tante così come pezzi particolarmente stretti ma non peggio di quanto visto fin qui su tutta la costa ovest dell’isola. La strada é lenta lenta tant’é che solo verso le 11.15 riusciamo ad arrivare sulla punta nord della penisola, e, pensando che abbiamo ancora metà della strada da percorrere e alle 14.30 parte il traghetto da Bastia per Livorno, il tempo stringe, non ci soffermiamo pertanto molto a celebrare la conquista. La parte est invece si rivela molto più scorrevole e veloce con paesini molto carini, come Macinaggio, su cui pensi possa essere molto interessante anche passare qualche giorno di vacanza. Alle 12 siamo a Bastia senza prendere una goccia d’acqua, ora possiamo dire:missione compiuta!

Il resto é storia, traghetto, autostrada, pioggia e finalmente alle 21.30 siam tutti a casa bagnati fradici con moto da lavare ed ingrassare a dovere nei giorni successivi.

Che dire altri 6 giorni indimenticabili passati con buoni amici, buon cibo, in luoghi meravigliosi e coltivando la nostra passione per le due ruote; non ci resta che ringraziare chi a casa ha permesso tutto questo, badando a figli e gatti senza farcelo pesare! A tutti gli altri che seguono le nostre avventure invece non ci resta che ringraziarli ed augurargli buona strada!

Alla prossima gente!

Missione compiuta!

Il riposo del guerriero

Giradito!

4050 parte 2… movimento lento

La seconda parte del viaggio é all’insegna della lentezza, infatti 24 e 25 per vari motivi sono stati due giorni all’insegna del relax e dell’attesa. 

La mattina del 24 si presenta con un bel sole e la colazione del Sa Cheya é ottima ed abbondante, il che ci fa partire con una particolare predisposizione al viaggiare lento crogiolandosi al sole mattutino della Sardegna in direzione Capo Caccia. Per raggiungere il suggestivo promontorio la strada é dolce e scorrevole con un panorama incantevole ed una volta arrivati e fatte una breve sosta e qualche foto riprendiamo verso Stintino e la meravigliosa spiaggia de La Pelosa.

La Pelosa é veramente un posto incantevole e dopo un pasto veloce ci stendiamo al sole per asciugare le ossa dalla nebbia della Pianura Padana.

Capo Caccia

Capo Caccia, il panorama

Preparazione alla prova costume

Oggi Capitan America

Dopo un pomeriggio in spiaggia ci si dirige verso Santa Teresa di Gallura lungo la costa: 150 km di curve e sole caldo con paesaggi mozzafiato. L’arrivo all’Hotel Majore verso le 19 ci trova tutti un po’cotti, come dimostra la foto dell’anziano qui sotto, ma almeno la stanza é grande e permette di isolarmi così da non svegliare tutti con le mie russate! Cena al Mediterraneo con passeggiata nel meraviglioso centro di Santa Teresa e poi a letto, il giorno dopo si sbarca in Corsica! 

Circondati da uno sciame di anziani svizzeri facciamo una abbondante colazione, carichiamo le moto e ci dirigiamo verso il porto dove é previsto che alle 10 ci si imbarchi in direzione Bonifacio. Appena arrivati al porto ci dicono che a causa di “problemi tecnici” la partenza della Moby potrebbe slittare, invece dopo un po’arriva la notizia che non si parte per nulla e ci consigliano di annullare la prenotazione e partire con la Blu Navy col viaggio delle 12 e così facciamo. Con nostro grande stupore oltre a costare la metà della Moby la compagnia sarda si rivela una bella sorpresa. Certo il traghetto é un po’vecchiotto ma completamente rimesso a nuovo, mentre il personale é cordiale e ben organizzato, hanno addirittura gli stracci da mettere sopra le selle delle moto per non rovinarle con la corda durante la legatura. Ore 14 siamo in Corsica nel panorama suggestivo di bonifacio.

Mail di richiesta rimborso alla Moby

Arrivati in Corsica partiamo alla ricerca di un posto dove mangiare e troviamo un baracchino lungo la strada dove pensavamo di trovare solo panini ed invece con nostra grande sorpresa troviamo degli ottimi piatti locali preparati da una giovane cuoca, peccato non aver tenuto un riferimento perché merita sicuramente una sosta. Si procede lungo la strada costiera e visto che il navigatore ci fa girare un po’intorno decido di togliere un punto di passaggio, grosso errore! Infatti il TomTom a questo punto ricalcola un percorso che non ci fa più girare attaraverso il centro ma tutto sulla costa fino ad Ajaccio, di li 35 km e si va a Bocognano, che é già in montagna, per passare la notte in quella che sembra tanto la casa in cui andavamo in gita col prete da piccoli col proprietario che somiglia molto a Don Mazzi! In questo luogo dimenticato dal tempo riusciamo a trovare poco distante un ottimo ristorante, l’Auberge A Tanedda dove mangiamo piatti locali veramente ben fatti e ci fa ricredere sulla scelta di Bocognano che finora ci era sembrata un po’infelice. 

Domani ci aspetterà un lungo trasferimento visto che per giovedì han messo brutto e dovremo anticipare il giro del “dito” con ben 380 km da percorrere, che in corsica significano circa 9 ore di guida; meglio andare a letto presto.

(Fine seconda parte)

Vista dall’Hotel Beau Sejour

Il percorso del 25 aprile

 

4050 parte 1… finalmente si parte!

Lo avevamo promesso a gennaio e abbiamo mantenuto la parola: il 2017 sarebbe stato per noi un anno particolare con pochi appuntamenti, dati i sempre crescenti impegni personali che non ci lasciano nemmeno un attimo per accendere le moto figuriamoci guidarle, ma ognuno speciale data la celebrazione dei 50 anni dell’anziano e dei 40 miei.

Intanto il video (lo trovate anche sul nostro canale YouTube in HD) come aperitivo.

Ora sono d’obbligo alcune premesse:

  1. Questo é stato anche il primo giro insieme della stagione. Tra la Rocket che faceva le bizze, la Multi e la Turismo da portare al primo tagliando e la BMW sparsa per il garage del Maroz proprio non siamo riuasciti ad incontrarci se non l’anziano ed io per un giro sul Muraglione (si lo so che ho sempre criticato questo passo ma adesso sopra c’é un ottimo bar che fa panini spettacolari quindi c’é un motivo per arrivarci).
  2. Tutti abbiamo cambiato mezzo come potete leggere qui e questo é stato il vero test per capire anche il feeling coi mezzi (si mormora di una prossima recensione della Turismo e della nuova Multi prossimamente su queste pagine per darci un po’di tono).

    Fatte quindi le dovute presentazioni si può passare allo svolgimento del tema. Il punto d’incontro é il distributore COOP di Ferrara alle 9.00 in punto del 22 aprile. La mattinata si presenta fresca, la Turismo parte da casa segnando un bel 9 gradi quindi le premesse non sono le migliori, ma poi pian piano il sole esce e la temperatura cresce mentre prendiamo confidenza con i mezzi, carichi come somari, ed é già tempo della prima sosta merenda!

    L’anziano ha fatto gli adesivi! Questo giro si parte griffati!

    Rifocillati a dovere iniziamo ad inerpicarci verso Monterenzio lungo la Valle dell’Idice e di qui Monghidoro, Pian del Voglio e Lago di Suviana per mangiare a La Spiaggetta. Con la pancia piena (costante dei nostri viaggi) si parte verso Livorno mettendo come variante Bagni di Lucca  per rendere la strada meno noiosa ed un po’più suggestiva. 

    Alle 19 siamo presso il porto di Livorno all’imbarco con un vento freddo che ci lascia ancora un po’dubbiosi sui giorni a venire, il fatto che poi la Sardinia ci lasci in attesa sulla banchina lasciando sfilare prima tutte le macchine ed i camion non migliora il nostro umore, ma per fortuna arriva il momento del nostro imbarco e di una doccia calda in cabina, poi cena e letto che domani ci aspetta una giornata lunga. NdR: il Maroz sostiene che ci fosse mare mosso quella notte e sia stato male per quello. Noi, non avendo sentito nulla, diamo ancora la colpa alla birra Pietra che ha bevuto ed al fatto che invecchiando il nostro fisico non regga più tanto l’alcool, però magari ci sbagliamo e la stanchezza della giornata non ci ha fatto sentire le onde, mah!

    Il mattino del 23 ci svegliamo di soprassalto e realizziamo subito che la Sardinia non é come la Moby, dove c’é la voce da nazista che recita in 4 lingue di alzarsi immediatamente e fare colazione, ma lasciano tutto al tuo buon cuore sperando che ti svegli per tempo. Ci si veste al volo e si scende nei garage dove si aspetta che ci aprano i portell. La temperatura é meglio di quanto credessimo e dopo una buona colazione a Golfo Aranci si parte in direzione Cala Brandinchi, dove ci concediamo un po’di relax in spiaggia fino alle 11.

    I marines si preparano allo sbarco

    Cala Brandinchi

    Per i grandi classici abbiamo: Ironman

    e Super Pippo

    Rinfrancati dalle due ore di spiaggia ci dirigiamo verso la Costa Smeralda e Porto Cervo e, contrariamente a quanto avremmo scommesso, troviamo un posticino dove pranzare a poco: Frades

    L’anziano sempre più Ironman

    Culurgiones

    Una volta imbottiti di culurgiones e prosciutto e formaggi locali ci possiamo dirigere verso l’hotel passando per l’interno dell’isola. Sfilano sotto le nostre ruote Pausania, il Lago del Coghinas, Ozieri, Macomer e Bosa. Da quest’ultima parte la meravigliosa strada costiera SP49 che porta ad Alghero dove ci aspetta il Relais Sa Cheya con le sue fantastiche camere, la piscina ed il ristorante con specialità gourmet… tutte cose che ci fanno pentire di non poter rimanere di più. Dopo la cena si tenta di guardare la Moto GP ma l’unico a vedere la partenza sarà l’anziano dall’alto della sua esperienza, il Maroz ed il sottoscritto scopriranno il risultato solamente la mattina del 24! 😆

    (Fine prima parte)

    Il Nuraghe

    Arrivo ad Alghero

    40-50

    Il 2017 é per C&R un anno speciale, infatti mentre l’anziano spegnerà le 50 candeline (speriamo abbia fiato abbastanza) il sottoscritto ne spegnerà 40 (sto andando in piscina a tal proposito per arrivare preparato al 26 settembre), abbiamo pertanto deciso di celebrare l’evento con un viaggio speciale tra nord della Sardegna a Corsica dal 22 al 27 aprile.

    Qui sotto trovate un po’di informazioni nel caso foste interessati ad unirvi al viaggio o solo come spunto per percorrere anche voi queste strade:

    22 Arrivo a Livorno, traghetto e traversata durante la notte

    23 Da Olbia/Golfo Aranci ad Alghero

    24 Da Alghero a Santa Teresa di Gallura

    Sardegna

    25 Passaggio in Corsica risalendo per il centro fino a Bocognano

    26 Lungo la Costa fino a San Fiorenzo

    27 Giro del “dito” e a Bastia per prendere il traghetto verso Livorno e a casa via autostrada

    Corsica

    Qui la lista degli Alberghi (credo si vedano anche i prezzi per 4 persone)

    Booking

    Abbiamo anche già abbozzato un logo per l’occasione ma il nostro grafico di fiducia sta già lavorando alla versione ufficiale!

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    A presto e fatevi avanti nel caso voleste unirvi, nel frattempo buona strada a tutti!

    DGR 2016 – Bologna Ride

    Eccoci di ritorno da Bologna dove abbiamo preso parte al DGR 2016. Tralascerò la parte eroica della partenza alle 7 con 13 gradi che ha ghiacciato Alessandro ed il sottoscritto e costretto ad indossare i pantaloni da Super Pippo a Marco, passando direttamente al punto in cui ci troviamo cambiati a Bologna.

    Direzione piazza 8 agosto dove troviamo un mondo di moto e Distinguished Gentleman nei loro più svariati abiti eleganti, foto di rito, giro a curiosare tra i veicoli e finalmente si parte!

    Quando uno é un gentleman ha una moto impeccabile nel gusto!

    Tra qualche intoppo alla partenza, macchine e persone che tagliano la strada, perché devono passare a tutti i costi, si arriva alla salita di San Luca dove arrivano le prime defezioni date dallo sforzo 🏍💨 Arrivati sopra, tutti un po’provati, rimaniamo incastrati in un ingorgo colossale data dall’affluenza straordinaria di gentlefolks! 😭

    Fin qui sembrerebbe un completo disastro ma ad un certo punto tutto riprende a girare al meglio e ci si dirige verso i colli dove tutto é più rilassato e persino i vigili ci fanno il saluto da motociclista✌

    Arrivati al punto finale qualcuno si dirige al ristorante mentre noi come da tradizione ci meritiamo una piadina e tutti a casa!

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    Appuntamento quindi al 2017 su cui abbiamo già una mezza idea della destinazione… ma c’è ancora tanta buona strada in mezzo!

    Il nostro anziano tecnologico ci ha fornito anche il video!

    Distinguished C&R’s Ride


    Il DGR si avvicina e la febbre da “ride dapper” cresce in tutti noi. 
    Come vi avevo premesso nel precedente articolo ci stiamo preparando accuratamente perché andare al Gentleman’s non é una gita domenicale ma un viaggio che va preparato accuratamente! Ogni anno si scava nel guardaroba a caccia dell’abito perfetto (si quello che ci entra 😒) e gli accessori più adatti all’occasione.

    Noi siamo ben in quattro moto e la destinazione scelta, per movimentare un po’le foto, é Bologna… e voi dove andate?

    Buona strada elegante a tutti! 

    Il Terremoto

    Il Terremoto é qualcosa cui noi della Pianura Padana non siamo abituati a pensare, qui preoccupano più le piene del Po, una notte di maggio del 2012 però ne abbiamo fatto la conoscenza. 

    Ho chiaro il ricordo di quella notte, c’era l’annuale raduno degli amici Kantina Bikers a Berra e quella quella sera Cinzia ed io eravamo andati a cena là, abbiamo bevuto, mangiato, riso e scherzato poi noi a casa e loro nelle tende. Ero felice perché il raduno di solito é bagnato invece quella volta c’era caldo e con esso il tutto esaurito. Moto in garage e letto, poi la notte un boato e tutto si muove per qualche interminabile secondo, cerco di prendere il telefono sul comodino ma stranamente non ce la faccio. Mi sembra di essere ubriaco. Ad un certo punto tutto si ferma in un silenzio assoluto e realizziamo: il terremoto!

    Quello che successe dopo é quello che succede sempre quando realizzi, ma la sensazione te la porti dentro e quando qualcosa si muove in modo anomalo inizi inconsciamente a farti delle domande: sarà il terremoto?

    Stamattina ci siamo svegliati e ci han raccontato che il terremoto ha fatto sosta dagli amici del cento Italia. Subito il pensiero é andato al nostro giro in Abruzzo di giugno, da cui eravamo tornati entusiasti del fatto che la ricostruzione di L’Aquila stesse finalmente procedendo alacremente, e ad un giro tra Castelcucco e Norcia ad ottobre 2013 che tanto ci aveva entusiasmato per i paesaggi mozzafiato (primo fra tutti Castelluccio cui ho saputo essere caduto il campanile) di cui sotto vi do un assaggio. 

    Non so voi ma a me esser nel posto sbagliato al momento giusto fa sempre un certo effetto. 

    Siamo vicini al nostro amico Tony D’Amico, che tanto ama la sua terra e che soffre nel vedere tutto ricominciare da capo dopo 7 anni, e a tutti gli abitanti delle zone colpite dal sisma che tanto ci han fatto sentire a casa nelle nostre escursioni. 

    Un abbraccio augurandoci ancora tanta buona strada insieme. 

    C&R

    Distinguished Gentleman’s Ride 2016

    Eccomi qui, anche quest’anno, in trepida attesa del DGR 2016!

    Chi mi conosce sa che da un anno all’altro aspetto questo evento che, per me che compio gli anni il 26 settembre, risulta sempre essere un meraviglioso regalo di compleanno. Questa volta la data é il 25 settembre e come al solito QUI trovate tutte le informazioni, magari c’è ance la vostra città!

    Per chi ancora non lo sapesse il DGR é un evento worldwide che, per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro alla prostata, prende la categoria riconosciuta appunto worldwide come più sporca e cattiva, ovvero il motociclista, e per un giorno lo ripulisce, lo veste come stesse andando alla prima comunione e lo fa scendere in strada lindo e pinto per manifestare quanto la prevenzione e la ricerca siano importanti! 

    L’anno scorso a Ravenna eravamo così:

    Ora potrei farvi vedere il nuovo papillon che ho acquistato, il completo che indosserò quel giorno o la barba che sto facendo crescere appositamente per l’evento, ma ho in saccoccia una serie di foto che trattengo da un po’per dimostrare che non serve aspettare fine settembre e vestirsi da piccolo lord per essere Distinguished Riders.

    Li riconoscete? Sapete cosa é successo? Presto detto: Dovizioso si gioca il podio, dopo esser stato tirato giù alla gara precedente del compagno di squadra, quando Pedrosa cade e lo porta con sé a terra. La moto di Pedrosa é ancora in buone condizioni e potrebbe ripartire, sarebbe facile saltare in sella ed andarsene, in fondo in uno sport dove sono i centesimi a fare la differenza prima riparti meglio é, in fondo é costantemente all’ombra di un compagno di squadra scomodo che lo fa sempre criticare dall’opinione pubblica, ma non é così per Dani. Lui corre verso il collega a terra, si assicura che stia bene, si scusa una, due, tre volte e ricevuto l’OK di Dovizioso riparte. Ma la storia non finisce qui: Dani fa la sua gara e quando finisce la prima cosa che fa rientrato ai box é andare alla Ducati per scusarsi nuovamente. Lì trova Dovizioso e lo staff Ducati che quasi imbarazzati cercano di fargli coraggio e gli dicono di non preoccuparsi e di andare tranquillo!

    Credo nessuno si lamenterebbe se quindi ci presentassimo tutti vestiti da Pedrosa al DGR 2016! L’importante é che lui non vada in pista così 😉

    Vi aspetto in piazza il 25 settembre allora: preparate la brillantina, impomatatevi i baffi e buona strada!

    C2C 2016

    Dopo la Stelviata ecco la promo per l’altra classica di C&R, il Coast to Coast, che da quest’anno abbiamo ribattezzato C2C, 2016.

    Per problemi ed impegni vari purtroppo quest’anno abbiamo dovuto spostare la data da metà settembre al primo weekend di ottobre confidando sulla clemenza del meteo. Inoltre il Maroz, organizzatore e fondatore classico di questa iniziativa, quest’anno ha altri impegni e quindi non ci ha supportato nel disegnare il percorso, pertanto dalle menti (malate) di Marco e mia é scaturito un C2C un po’diverso: da un inizio abbastanza classico sulle orme delle precedenti edizioni, con partenza dalla costa ravennate (nella fattispecie Porto Corsini) e passaggio per la Garfagnana, l’innovazione di quest’anno é data dal fatto che il secondo mare che toccheremo  non bagnerà più la costa toscana ma quella ligure con l’arrivo a Portovenere dove passeremo anche la notte. Il mattino seguente si tornerà per una strada nuova per C&R ma che ho già testato in uno dei miei pellegrinaggi verso Genova: la SS63 del Valico del Cerreto. Di li direzione Brescello, nei luoghi di Peppone e Don Camillo, per poi tornare attraverso le strade del mantovano fino a Santa Maria Maddalena dove ci lasceremo per raggiungere ognuno il proprio garage.

    Purtroppo le giornate corte di inizio ottobre ci costringeranno a ridurre il percorso a “soli” 625 km con parecchi trasferimenti veloci ma sono comunque convinto che nessuno rimarrà deluso!

    Qui il percorso:

    C&R C2C 2016

    e qui il video promozionale.

    Beh che aspettate? Contatteci con tutti i mezzi di comunicazione che avete per partecipare a questa quarta edizione!

    Mentre vi auguriamo buona strada gustatevi qualche foto della precedente edizione!

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