DGR 2017 – It’s Florence’s time!

É da poche settimane arrivato l’invito ad iscriversi al DGR 2017, previsto per il 24 settembre in moltissime città del mondo e anche d’Italia (quindi non avete scuse). Vi ricordo che la manifestazione ha scopo benefico e che é comunque una grande festa aperta a tutti, famiglie incluse, in cui potrete vedere tanti mezzi classici e soprattutto dare sfogo a tutta la vostra eleganza!

La nostra meta per quest’anno sarà Firenze dove, come l’anno scorso, troveremo ad attenderci Alessandro, questa volta con la sua nuova HD, e magari qualcuno che a Firenze ci abita (a buon intenditor…)!

Per l’occasione abbiamo inoltre deciso di metterci in prima linea e vedere se i nostri amici vogliono partecipare o comunque solamente sostenere la causa con una nostra raccolta fondi che trovate al seguente link: https://www.gentlemansride.com/fundraiser/curveristoranti (tranquilli verserete direttamente sul sito ufficiale).

Non mi resta da chiedervi altro se non contribuire e magari unirvi a noi nel nostro: ride dapper!

Sondaggio: come ci vedreste col kilt? Se riceveremo almeno 100 like all'articolo valuteremo seriamente questa soluzione! 😉

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Peak to Peak 2017

16/17 Settembre 2017

 Curve&Ristoranti organizza il:

Anche quest’anno a settembre e precisamente il 16 ed il 17 Curve&Ristoranti organizza il giro di fine stagione.

Al posto dell’ormai noto Coast To Coast ,per questo fine 2017, abbiamo pensato ad un motogiro all’insegna delle curve divagando per le strade più belle dell’appennino al confine tra Toscana, Marche ed Umbria.

Si parte il sabato alle 9 con ritrovo al distributore ENERCOOP in via Carretti 1 vicino all’IPERCOOP le Mura.

Da lì si va verso il passo della Raticosa via Monterenzio, dopo il caffè  torniamo indietro per un tratto di strada poco frequentato ma molto bello che ci porterà a Castel del Rio.

Arrivati a Castel del Rio si fa un pezzo della classica strada che porta a Firenzuola fino ad incrociare la bellissima Provinciale della Faggiola che ci porterà a Palazzuolo Sul Senio.

Poi Sambuca e la Colla per giungere all’ora di pranzo sul Muraglione.

Dopo pranzo direzione San Sepolcro dove si passerà la notte, con la possibilità di mettere le moto in garage.

http://www.albergofiorentino.com/

https://goo.gl/maps/6ETzCrgQc4D2

La mattina sveglia presto colazione   e   pronti per scalare il valico di BOCCA SERRIOLA e BOCCA TRABARIA per poi giungere all’ora di pranzo allo Stop & go.

Il ristorante si trova in cima al valico dello Spino una bellissima strada famosa per le gare di cronoscalata.

Si scenderà poi verso Bibbiena e da lì Firenzuola, Imola e ritorno a Ferrara.

https://goo.gl/maps/qHbVG58pS6r

Vi chiedo di darci conferma entro il 28/29 Agosto in modo che ci sia possibile prenotare con anticipo l’albergo.

Vi aspettiamo!!

Lago Santo Modenese

Oggi esperimento social: video in diretta del nostro giro al lago Santo Modenese.

Mi sono accorto che mancava l’ultimo pezzo… purtroppo la Turismo si é surriscaldata dopo l’Abetone ed il lago di Suviana. Risultato: giro abortito e rientro via autostrada per me con moto che faceva le bizze, il lunedì scoprirò che si sono anche bruciati 2 sensori ed uno di loro sarà quello che mi lascerà a piedi a Bormio durante la Stelviata 😣

Stelviata 2017

Tutto vero, quest’anno siamo partiti un po’in sordina: moto rotte, figli piccoli, richiami della casa (sia da quella motociclistica che dall’aspirapolvere), ma col bel tempo siamo ripartiti con le nostre attività!

E’per questo che, dopo il 4050 ed il primo motoincontro Autotech, il prossimo impegno sarà la classica di mezza estate: la Stelviata!

Quest’anno l’Anziano ha fatto richiesta ufficiale di visitare, durante il giro, il Top Mountain Motorcycle Museum sul passo Rombo e chi sono io per non accontentarlo?

Devo dire la verità: non é stato facile inserirlo visto che, seppur vicino, é un po’fuori mano rispetto al giro classico e soprattutto perché ne voglio approfittare per passare dal lago di Resia, che é una delle mete più desiderate e che per vari motivi non son mai riuscito a vedere.

Detto ciò le soluzioni per accontentare tutti sono 2: 

– 3 giorni con trasferimenti per strade secondarie riducendo al minimo l’uso delle autostrade e godersi così il pesaggio:

Incontro a Polesella e autostrada fino a Piovene Rocchette: Google Maps

Da Piovene Rocchette a Santa Caterina: Google Maps

Da Santa Caterina a Solden via Stelvio e lago di Resia Google Maps

Notte in Austria, passo rombo con visita al museo poi fino a Bolzano Sud: Google Maps

Autostrada da Bolzano Sud fino a casa (tanto é sempre quella roba che vediamo tutti gli anni e c’é un traffico da matti ogni volta): Google Maps

– 2 giorni con dei trasferimenti piuttosto lunghi in autostrada per privilegiare poi il panorama dove é più emozionante, ma soprattutto con l’esclusione del Maso dello Speck (grande perdita):

Giorno 1: Google Maps

Giorno 2: 1a parte2a parte

Definita la durata e la portata del viaggio sono poi da scegliere le date. Le proposte sono: weekend dell’8 luglio o il successivo del 15. Naturalmente nel caso di una 3 giorni si deciderà anche se aggiungere il venerdì o il lunedì!

Ora tocca a voi dirci chi viene e soprattutto quale delle soluzioni preferite!

Intanto buona strada!

Primo Motoincontro Autotech 2017 (svolgimento)

Come promesso nell’articolo precedente sabato 27 si é svolto il Primo Motoincontro Autotech 2017.

L’anziano, che quest’anno ha cambiato corriera e ha preso la Raticosa-Muraglione, ha studiato tutto nei minimi dettagli coinvolgendomi anche in un giretto perlustrativo la settimana precedente (io tanto con la moto nuova pur di fare un giro andrei ovunque). In ogni caso alla partenza sapevamo già: itinerario, distributori, punti di ritrovo e, come da tradizione, luogo del pranzo!

Per quel che mi riguarda parto alle 8.10 da Serravalle con Riccardo direzione distributore Enercoop di Ferrara, lì, nonostante manchino almeno 15 min, troviamo già parecchia gente schierata e pian piano altri ne arrivano finché alle 9.15, in un gruppetto di 17 persone, si parte.

Con l’Anziano si era studiata la strategia a tavolino: lui avrebbe fato strada, io avrei chiuso il gruppo (memore dell’esperienza al C2C di qualche anno fa in cui doveva succedere la stessa cosa ma mi son perso anch’io, sono stato obbligato ad inserire l’itinerario nel navigatore ma questi son dettagli), entrambi col giubbotto giallo per essere facilmente individuabili sia tra di noi che per il resto del gruppo (si ringrazia la Corsica per averci obbligato ad acquistare questo gadget) e gli interfoni per poter comunicare e darci le dritte. Già per Ferrara iniziamo un po’a a sgranarci e gli interfoni iniziano un po’a non farcela ma sulla SS16 tutto ritorna in linea con le aspettative!

Usciamo dalla SS16 e ci dirigiamo verso Molinella, dove si deve star calmi e tranquilli vista l’abbondanza di pattuglie che stanno ancora cercando Igor (o il Maroz???), pit stop a Budrio poi dritti verso la valle dell’Idice, Monterenzio e la Raticosa. Purtroppo il traffico dei Colli Bolognesi al sabato mattina non ci permette di essere un unico biscione e presto le comunicazioni con l’anziano cessano fino al punto di ritrovo seguente programmato. Alle 11 siamo allo Chalet della Raticosa per fermare un po’gli stomaci in vista del pranzo che si prospetta per le 13.30.

Un po’riprese le forze si parte verso Barberino di Mugello e la Bottega di Bilancino (ahimé staolta non si mangia qui) luogo di incontro con Ale e la sua nuova Harley che ancora non avevamo conosciuto! Lungo la strada io resto un po’indietro (la scusa ufficiale era che dovevo chiudere il gruppo in realtà in alcuni tratti mi distaccava tranquillamente anche Alice con la sua Mash 125, ma in fondo ero lì per una giornata di vacanza no?) così ho la possibilità di far perdere Raffaele ed il suo fido compare Camozza che ritroveremo dopo il lago di Bilancino dove però dobbiamo dividerci dai ragazzi del motoclub AVIS di Bologna che avevano un impegno, é stato comunque bello percorrere un po’di strada insieme, spero ci vedremo l’anno prossimo!

Ultimo stop prima di Dicomano e via tutti verso il Muraglione dove, questo giro, non arrivo per ultimo visto che Enrico, Riccardo e l’amico col GS, di cui purtroppo non ricordo il nome, si perdono alla grandissima arrivando dopo una buona mezz’ora. Quindi quando sono le 14 e siamo tutti seduti a pranzare il bilancio é: Raffagnato e Raffaele persi come nel C2C di 2 anni fa, tutto regolare! 

Panino e qualcosa da bere e via verso Marradi (non senza aver perso i colleghi in Hypermotard), Palazzuolo sul Senio (qui pausa gelato), Castel del Rio, Imola, Campotto, Argenta per essere alle 18.30 a Ferrara.

Che dire: l’esperienza é riuscitissima dalle facce soddisfatte e dai commenti dei nostri compagni di viaggio, per quanto riguarda noi 2 siamo pronti per ripetere l’esperienza anche nel 2018, sperando di avere anche la presenza del Maroz che non é potuto purtroppo essere dei nostri a causa di problemi non dipendenti dalla sua volontà. Si ringraziano tutti quelli che han partecipato ma soprattutto l’Anziano che ha trainato il gruppo e tirato le fila!

Noi comunque di giretti ne facciamo spesso quindi qualora vogliate essere dei nostri o proporci una gitarella: scriveteci nei commenti o alla nostra mail curveeristoranti@gmail.com !

Buona strada a tutti! 

Primo Motoincontro Autotech 2017

Ancora frastornati dal 4050 ed in preda alla depressione post-giro, soprattutto dopo una settimana in cui non c’è stata la possibilità di girare in moto causa maltempo, stiamo già pensando a nuove iniziative. Ecco qui che l’Anziano ha voluto proporre qualcosa di nuovo! Che ne dite? Siete dei nostri?

Buona strada a tutti!

​Ciao ragazzi!

Il giorno 27 maggio ’17 organizziamo insieme agli amici di Curve & Ristoranti il primo motoincontro Autotech 2017.

Si tratta di un giro in moto senza impegni e vincoli particolari, fatto giusto per riunire chi come noi ha la passione per le 2 ruote, aperto a tutti i tipi di moto e pensato per divertirsi senza il patema del “tempo sul Giro”.

Ci si ritrova al distributore EnerCoop di Ferrara in Via Lanfranco Caretti, 1, dalle 08,30 alle 09,00.

Da lì si parte per il passo della Raticosa passando per Molinella e Monterenzio.

Arrivati in cima breve sosta per un caffè.

Si scenderà poi sul versante toscano attraversando Barberino di Mugello, borgo San Lorenzo, Vicchio per poi salire sul Passo del Muraglione dove ci fermeremo per il pranzo.

Non abbiamo organizzato grandi cose per il pranzo, abbiamo pensato ad un veloce panino giusto per non legarci ad orari e vincoli dettati da eventuali impegni presi col ristorante.

Finito il pranzo e valutando l’orario le idee per l’itinerario del ritorno sono  2:

La prima, quella più veloce, scendere il muraglione sul versante Romagnolo e tornare a Ferrara passando per Forlì, Faenza, Lugo, Argenta.

La seconda opzione, se rimane del tempo, sarebbe quella di scendere sempre sul versante Romagnolo per poi prendere all’altezza di San Benedetto In Alpe la direzione verso Marradi, da lì poi si va a Palazzuolo Sul Senio, Castel del Rio, per poi rientrare a Ferrara passando per Imola.

Questa seconda opzione è decisamente più interessante da fare perché si attraversa un tratto molto bello dell’appenino, la strada è un pochino stretta e non consente andature veloci ma il panorama offerto da questi luoghi è veramente bello.

Con la speranza di avervi tra i nostri vi metto qui sotto i 2 link con i percorsi.

Cordialmente 

Marco.

Itinerario veloce

Itinerario panoramico 

4050 parte 3… giradito

Eccoci alle battute finali del nostro viaggio. Gli ultimi due giorni sono all’insegna del momento più atteso del viaggio ovvero il famoso giro del “dito” della Corsica (da noi battezato “giradito”) raccontatoci da tutti come la parte più bella dell’intera isola da fare, come ci disse il milanese sul traghetto, “in senso orario peché solo i temerari lo fanno in senso inverso con lo strapiombo a fianco”.

Ma partiamo dll’inizio, ci si sveglia al mattino a Bocognano ed, una volta conrollata la presenza di entrambi i reni, ci si dirige a far colazione (abbastanza cara e scarna a dire il vero). Paolo, il proprietario dell'”Hotel”, ci fa le dovute raccomandazioni di andar piano raccontandoci di tutti gli incidenti motociclistici degli ultimi anni in Corsica. Dopo averlo salutato (ed aver toccato tutto il toccabile) ripartiamo verso la costa dove ci aspettano i famosi 380 km di strada per arrivare a dormire a Saint Florent dopo aver fatto il giradito visto che domani mattina danno pioggia.

Subito ci rendiamo conto che l’impresa sembra più ardua del previsto, infatti i primi km dopo Ajaccio sulla meravigliosa D81 sono veramente stretti e pieni di curve tanto che a mezzogiorno ci troviamo esattamente al Golfo di Porto secondo i piani… originali di quando credevamo di doverne fare 240 di km!

Già che ci siamo decidiamo che comunque mangiare si deve mangiare e ci affidiamo al ristorante prescelto che più che altro é una baracca sulla spiaggia che probabilmente in piena stagione fa anche da stabilimento balneare. Sorprendentemente i due proprietari de La Punta Rossa, alla vista un po’burberi e poco propensi ai convenevoli, si rivelano molto gentili e degli ottimi cuochi. Ci servono infatti degli ottimi filetti di pesce (non so di che tipo ma in fondo quando é buono perché chiedere?) con contorno, tutto cotto all’istante sotto i nostri occhi.

La Punta Rossa

Con la pancia piena e gli auricolari che fanno, per l’ennesima volta i capricci, ripartiamo confortati dalla previsione di un po’di strada facile tra una trentina di km che dovrebbe farci guadagnare tempo sulla tabella di marcia. I km scorrono effettivamente veloci sulla strada che porta da Galeria a Isola Rossa: asfalto buono, curve ampie e temperatura giusta con panorami mozzafiato tra le montagne, insomma una strada a misura di motociclista!

Ad Isola Rossa passiamo per il centro dove, verso le 16, ci sono molte persone sedute ai tavolini dei bar sorseggiando qualcosa e con un po’di malinconia pensiamo che se non avessimo il giradito da fare ci saremmo fermati anche noi in quell’atmosfera d’altri tempi, ma purtroppo ci aspettano ancora 160 km. Usciamo quindi dalla strada veloce T30 per ributtarci sulla D81 e le sue migliaia di curve per raggiungere Saint Florent e di li iniziare il Giradito quando a 10 km dalla meta succede l’imprevisto: inizia a piovere! Arrivati a Saint Florent ci fermiamo a far benzina e decidiamo che, viste le descrizioni che ci hanno fatto della strada che gira intorno alla penisola, non é il caso di rischiare e, con un po’di amaro in bocca, si decide che il Giradito sarà per la prossima occasione. Si parcheggiano quindi le moto, si raggiunge l’hotel e ci si fa una doccia in attesa che spiova. In abiti civili decidiamo quindi di andare a goderci il tipico aperitivo che avevamo invidiato alcune ore prima ad Isola Rossa in cerca poi di un buon ristorante che scopriamo essere alla fine lo stesso del nostro Hotel L’Europe. Lo chef, che parla un ottimo italiano, ci delizia con piatti tipici e dolci fantastici (il tutto in porzioni maxi che non fan mai male) tanto da decidere che l’indomani mattina é d’obbligo far colazione lì. 

Sarà stata la cena o la passeggiata ma nell’aria serpeggia un po’di ottimismo, tant’é che, in barba a tutti i siti di previsioni, si decide: domattina sveglia presto per vedere il meteo e, se non piove, si fa il Giradito!


Il profitterol fatto a mano!

Percorso del 26

La mattina del 27 sono io il primo a svegliarmi e guardando fuori vedo ancora le nuvole che incombono su Saint Florent, ma ben presto mi dico che potrebbe essere anche l’ora e la posizione allìombra del golfo a fregarmi. Una mezz’ora e decidiamo che si prova ad andare, quindi: colazione, chiusura borse, antipioggia addosso e si parte!

Ammetto che sono un po’in ansia per le descrizioni fin qui ricevute delle strade ed effettivamente sulla D80 curve ce ne sono tante così come pezzi particolarmente stretti ma non peggio di quanto visto fin qui su tutta la costa ovest dell’isola. La strada é lenta lenta tant’é che solo verso le 11.15 riusciamo ad arrivare sulla punta nord della penisola, e, pensando che abbiamo ancora metà della strada da percorrere e alle 14.30 parte il traghetto da Bastia per Livorno, il tempo stringe, non ci soffermiamo pertanto molto a celebrare la conquista. La parte est invece si rivela molto più scorrevole e veloce con paesini molto carini, come Macinaggio, su cui pensi possa essere molto interessante anche passare qualche giorno di vacanza. Alle 12 siamo a Bastia senza prendere una goccia d’acqua, ora possiamo dire:missione compiuta!

Il resto é storia, traghetto, autostrada, pioggia e finalmente alle 21.30 siam tutti a casa bagnati fradici con moto da lavare ed ingrassare a dovere nei giorni successivi.

Che dire altri 6 giorni indimenticabili passati con buoni amici, buon cibo, in luoghi meravigliosi e coltivando la nostra passione per le due ruote; non ci resta che ringraziare chi a casa ha permesso tutto questo, badando a figli e gatti senza farcelo pesare! A tutti gli altri che seguono le nostre avventure invece non ci resta che ringraziarli ed augurargli buona strada!

Alla prossima gente!

Missione compiuta!

Il riposo del guerriero

Giradito!

4050 parte 2… movimento lento

La seconda parte del viaggio é all’insegna della lentezza, infatti 24 e 25 per vari motivi sono stati due giorni all’insegna del relax e dell’attesa. 

La mattina del 24 si presenta con un bel sole e la colazione del Sa Cheya é ottima ed abbondante, il che ci fa partire con una particolare predisposizione al viaggiare lento crogiolandosi al sole mattutino della Sardegna in direzione Capo Caccia. Per raggiungere il suggestivo promontorio la strada é dolce e scorrevole con un panorama incantevole ed una volta arrivati e fatte una breve sosta e qualche foto riprendiamo verso Stintino e la meravigliosa spiaggia de La Pelosa.

La Pelosa é veramente un posto incantevole e dopo un pasto veloce ci stendiamo al sole per asciugare le ossa dalla nebbia della Pianura Padana.

Capo Caccia

Capo Caccia, il panorama

Preparazione alla prova costume

Oggi Capitan America

Dopo un pomeriggio in spiaggia ci si dirige verso Santa Teresa di Gallura lungo la costa: 150 km di curve e sole caldo con paesaggi mozzafiato. L’arrivo all’Hotel Majore verso le 19 ci trova tutti un po’cotti, come dimostra la foto dell’anziano qui sotto, ma almeno la stanza é grande e permette di isolarmi così da non svegliare tutti con le mie russate! Cena al Mediterraneo con passeggiata nel meraviglioso centro di Santa Teresa e poi a letto, il giorno dopo si sbarca in Corsica! 

Circondati da uno sciame di anziani svizzeri facciamo una abbondante colazione, carichiamo le moto e ci dirigiamo verso il porto dove é previsto che alle 10 ci si imbarchi in direzione Bonifacio. Appena arrivati al porto ci dicono che a causa di “problemi tecnici” la partenza della Moby potrebbe slittare, invece dopo un po’arriva la notizia che non si parte per nulla e ci consigliano di annullare la prenotazione e partire con la Blu Navy col viaggio delle 12 e così facciamo. Con nostro grande stupore oltre a costare la metà della Moby la compagnia sarda si rivela una bella sorpresa. Certo il traghetto é un po’vecchiotto ma completamente rimesso a nuovo, mentre il personale é cordiale e ben organizzato, hanno addirittura gli stracci da mettere sopra le selle delle moto per non rovinarle con la corda durante la legatura. Ore 14 siamo in Corsica nel panorama suggestivo di bonifacio.

Mail di richiesta rimborso alla Moby

Arrivati in Corsica partiamo alla ricerca di un posto dove mangiare e troviamo un baracchino lungo la strada dove pensavamo di trovare solo panini ed invece con nostra grande sorpresa troviamo degli ottimi piatti locali preparati da una giovane cuoca, peccato non aver tenuto un riferimento perché merita sicuramente una sosta. Si procede lungo la strada costiera e visto che il navigatore ci fa girare un po’intorno decido di togliere un punto di passaggio, grosso errore! Infatti il TomTom a questo punto ricalcola un percorso che non ci fa più girare attaraverso il centro ma tutto sulla costa fino ad Ajaccio, di li 35 km e si va a Bocognano, che é già in montagna, per passare la notte in quella che sembra tanto la casa in cui andavamo in gita col prete da piccoli col proprietario che somiglia molto a Don Mazzi! In questo luogo dimenticato dal tempo riusciamo a trovare poco distante un ottimo ristorante, l’Auberge A Tanedda dove mangiamo piatti locali veramente ben fatti e ci fa ricredere sulla scelta di Bocognano che finora ci era sembrata un po’infelice. 

Domani ci aspetterà un lungo trasferimento visto che per giovedì han messo brutto e dovremo anticipare il giro del “dito” con ben 380 km da percorrere, che in corsica significano circa 9 ore di guida; meglio andare a letto presto.

(Fine seconda parte)

Vista dall’Hotel Beau Sejour

Il percorso del 25 aprile

 

4050 parte 1… finalmente si parte!

Lo avevamo promesso a gennaio e abbiamo mantenuto la parola: il 2017 sarebbe stato per noi un anno particolare con pochi appuntamenti, dati i sempre crescenti impegni personali che non ci lasciano nemmeno un attimo per accendere le moto figuriamoci guidarle, ma ognuno speciale data la celebrazione dei 50 anni dell’anziano e dei 40 miei.

Intanto il video (lo trovate anche sul nostro canale YouTube in HD) come aperitivo.

Ora sono d’obbligo alcune premesse:

  1. Questo é stato anche il primo giro insieme della stagione. Tra la Rocket che faceva le bizze, la Multi e la Turismo da portare al primo tagliando e la BMW sparsa per il garage del Maroz proprio non siamo riuasciti ad incontrarci se non l’anziano ed io per un giro sul Muraglione (si lo so che ho sempre criticato questo passo ma adesso sopra c’é un ottimo bar che fa panini spettacolari quindi c’é un motivo per arrivarci).
  2. Tutti abbiamo cambiato mezzo come potete leggere qui e questo é stato il vero test per capire anche il feeling coi mezzi (si mormora di una prossima recensione della Turismo e della nuova Multi prossimamente su queste pagine per darci un po’di tono).

    Fatte quindi le dovute presentazioni si può passare allo svolgimento del tema. Il punto d’incontro é il distributore COOP di Ferrara alle 9.00 in punto del 22 aprile. La mattinata si presenta fresca, la Turismo parte da casa segnando un bel 9 gradi quindi le premesse non sono le migliori, ma poi pian piano il sole esce e la temperatura cresce mentre prendiamo confidenza con i mezzi, carichi come somari, ed é già tempo della prima sosta merenda!

    L’anziano ha fatto gli adesivi! Questo giro si parte griffati!

    Rifocillati a dovere iniziamo ad inerpicarci verso Monterenzio lungo la Valle dell’Idice e di qui Monghidoro, Pian del Voglio e Lago di Suviana per mangiare a La Spiaggetta. Con la pancia piena (costante dei nostri viaggi) si parte verso Livorno mettendo come variante Bagni di Lucca  per rendere la strada meno noiosa ed un po’più suggestiva. 

    Alle 19 siamo presso il porto di Livorno all’imbarco con un vento freddo che ci lascia ancora un po’dubbiosi sui giorni a venire, il fatto che poi la Sardinia ci lasci in attesa sulla banchina lasciando sfilare prima tutte le macchine ed i camion non migliora il nostro umore, ma per fortuna arriva il momento del nostro imbarco e di una doccia calda in cabina, poi cena e letto che domani ci aspetta una giornata lunga. NdR: il Maroz sostiene che ci fosse mare mosso quella notte e sia stato male per quello. Noi, non avendo sentito nulla, diamo ancora la colpa alla birra Pietra che ha bevuto ed al fatto che invecchiando il nostro fisico non regga più tanto l’alcool, però magari ci sbagliamo e la stanchezza della giornata non ci ha fatto sentire le onde, mah!

    Il mattino del 23 ci svegliamo di soprassalto e realizziamo subito che la Sardinia non é come la Moby, dove c’é la voce da nazista che recita in 4 lingue di alzarsi immediatamente e fare colazione, ma lasciano tutto al tuo buon cuore sperando che ti svegli per tempo. Ci si veste al volo e si scende nei garage dove si aspetta che ci aprano i portell. La temperatura é meglio di quanto credessimo e dopo una buona colazione a Golfo Aranci si parte in direzione Cala Brandinchi, dove ci concediamo un po’di relax in spiaggia fino alle 11.

    I marines si preparano allo sbarco

    Cala Brandinchi

    Per i grandi classici abbiamo: Ironman

    e Super Pippo

    Rinfrancati dalle due ore di spiaggia ci dirigiamo verso la Costa Smeralda e Porto Cervo e, contrariamente a quanto avremmo scommesso, troviamo un posticino dove pranzare a poco: Frades

    L’anziano sempre più Ironman

    Culurgiones

    Una volta imbottiti di culurgiones e prosciutto e formaggi locali ci possiamo dirigere verso l’hotel passando per l’interno dell’isola. Sfilano sotto le nostre ruote Pausania, il Lago del Coghinas, Ozieri, Macomer e Bosa. Da quest’ultima parte la meravigliosa strada costiera SP49 che porta ad Alghero dove ci aspetta il Relais Sa Cheya con le sue fantastiche camere, la piscina ed il ristorante con specialità gourmet… tutte cose che ci fanno pentire di non poter rimanere di più. Dopo la cena si tenta di guardare la Moto GP ma l’unico a vedere la partenza sarà l’anziano dall’alto della sua esperienza, il Maroz ed il sottoscritto scopriranno il risultato solamente la mattina del 24! 😆

    (Fine prima parte)

    Il Nuraghe

    Arrivo ad Alghero