1404 – 10-14 aprile 2014 – Motogiro Sardegna

Dopo circa sei mesi di preparativi e un anno di progetti il mattino del 10 aprile anno domini 2014 siamo pronti per la grande impresa: motogiro della Sardegna,  chi più chi meno faremo tutti circa 1600 km tutti ďun fiato!
Taglio corto così chi, preso dall’euforia, volesse non leggere tutto ma fare un copia e incolla dell’itinerario, prendere la moto e partire sia accontentato:

C&R Motogiro Sardegna

(naturalmente spuntate: no autostrade e no pedaggio!)

Ma prima della Sardegna c’é il trasferimento per Livorno dove alle 22 parte il nostro traghetto, allora perché non approfittarne per una sana divagazione fatta di qualche curva accompagnata da un buon ristorante immerso in un paesaggio meraviglioso?
Chi scrive é il primo a partire: si carica la moto,  si imposta la destinazione sul navigatore, un breve controllo: casco,  tuta, bagaglio ecc…, si accende la moto, due minuti al minimo e una volta convinto che tutto va per il verso giusto si innesta la prima e via!
A Berra mi aspetta il Cic che é la parte esperta della Sardegna avendoci passato qualche anno di servizio e avendo ancora qualche interesse là! Vedo la moto davanti al negozio di suo cugino, lo aspetto, pollice in alto a dire che va tutto bene e si parte!
Si arriva a Ferrara prima del previsto grazie all’euforia ma Marco é già li! Ha pure preso il caffé! Pieno alle moto e si parte verso Bologna dove ci aspetta il Maroz che naturalmente é anche lui in anticipo!
ne approfittiamo per una foto di rito dei nostri fidi destrieri…

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…mentre Marco mette subito in chiaro chi avrà la leadership nel viaggio!

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Partenza in direzione lago di Suviana dove ci aspetta un panorama mozzafiato (nonostante sia in realtà una pozzanghera d’acqua) ed un buon pranzetto al ristorante “La Spiaggetta” con cazzeggio finale in riva al lago prima di ripartire per Livorno fra le curve e i paesaggi della Toscana.
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Il pranzo

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Tutti schierati!

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Un momento di romanticismo

Ore 19.30 siamo a Livorno e ci si imbarca. Le cabine non sono male, una bella doccia, cena e dopo quattro chiacchiere al bar siamo pronti per un bel sonno rinfrancante visto che domani ci aspettano 450 km tutti ď un fiato da Olbia a Iglesias!

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Allineati all'imbarco

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Si fissano le moto per la traversata

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Il capo da l'esempio!

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Lato anziani...


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Lato giovani!


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Un po'di statistiche della prima giornata

Ci si sveglia alle 5.30 con la voce dell’altoparlante della nave che, con un tono simil Gestapo, ci urla in quattro lingue di alzarci e dirigerci verso il ristorante per la colazione! Il Cic fa gentilmente notare che la notte ho russato che gli pareva di avere il motore della nave in cabina… a quel punto meglio prepararsi e dirigersi verso una tazza di the con due fette biscottate e la marmellata! Tutti sul ponte a guardare ľ alba mentre ci si avvicina al porto di Olbia, si sganciano le moto e siamo in Sardegna: dopo mesi di sogno il nostro viaggio entra nel vivo!
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Sbarcati!

Dalla banchina di Olbia ci si dirige in quel di Orosei, si inizia con un po’di strada veloce per poi uscire e fare un po’di panoramica con il Cic che ci guida per stradine ricche di colori e vegetazione coi profumi tipici del luogo e che ti farebbero venire voglia di buttarti su un prato a recuperare quelle ore di sonno non godute sul traghetto! Puntuali arrivano anche un paio di staccate al limite del Cic con curva stile Automan, fortunatamente Orosei é vicino: breve sosta panoramica, buona anche per cazziare il nostro eroe, e si riparte! Naturalmente siamo già in ritardo sulla nostra tabella di marcia!
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Cazziata al Cic (notare il Bosso che tiene il casco... si sa mai che degeneri!)

Ci si dirige quindi nell’entroterra: Oliena, Mamoiada, Lago di Gùsana, Tonara; più ci addentriamo più sono visibili i segni della spaventosa alluvione dello scorso novembre: alcune strade ancora son chiuse, altre solamente sporche, altre ancora ripulite da poco. Certo é che tutto ciò non ci invoglia ad andare veloci visto che spesso si slitta e lo spettacolo della distruzione non dà certo una gran euforia, soprattutto se poi ragionando si pensa che queste località disperse nella Barbagia non sono di certo la parte ricca dell’isola (leggasi: se andava sotto il Billionaire o Villa Certosa non mi avrebbe toccato granché). Se aggiungiamo poi che la Rocket non é la moto più leggera del mondo e la strada é stretta e tortuosa si fa presto a far due conti e ritrovarsi per le 13.00 con una fame da paura e col serbatoio mezzo vuoto: urgono soluzioni per noi e per i cavalli! Qui ci vengono in aiuto due fidate App che, se é pur vero che la moto e la Sardegna fanno tanto ritorno alla natura, sono due salvavita che qualsiasi motociclista deve avere nel proprio smartphone: PrezziBenzina e TripAdvisor che ci trovano nell’ordine un distributore a Sorgono e la Locanda Del Muggianeddu a Tonara. Cinque stelle ad entrambe le App e cinque stelle al ristorante ed alla proprietaria che nonostante siano ormai le 14.00 ci serve degli ottimi piatti locali!

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In Sardegna non sai mai cosa puoi trovare dietro ad un cespuglio!


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Tre nuovi amici sardi!


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Locanda Dal Muggianeddu

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Appesantiti quanto basta dal buon cibo della locanda si riparte! Le strade si fanno più facili e anche la Rocket (ma soprattutto chi la guida) riesce a tenere un buon passo. Si passa quindi: Fordongianus, Simaxis, Oristano e finalmente alle 18.00 si arriva alle Rovine di Tharros. Lo spettacolo é meraviglioso peccato non avere più tempo perché ci mancano ancora circa 100 km per arrivate ad Iglesias al nostro agriturismo ad occhio e croce un’ora e mezza di strada e la stanchezza inizia a farsi sentire…
Imbocchiamo la SS126 che dapprima ci si presenta come una strada facile e piacevole ma a 50 km dal nostro traguardo iniziano i guai: le curve, tante curve! Fortunatamente la strada é comunque larga e il ritmo rimane alto (se 40 all’ora può considerarsi alto)! Come non bastasse c’é una forte umidità e gli occhiali mi si appannano ma il traguardo si avvicina e finalmente alle 21.00 siamo ad Iglesias, altri 7 km e siamo all’Agriturismo il Paradiso che dopo averci mostrato delle camere molto spaziose si dimostra anche un ottimo ristorante! Una chiacchierata coi proprietari e ci ritiriamo nei nostri alloggi a riposare esausti ma felici domani ci aspetta la parte sud dell’isola!

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Itinerario primo giorno

Il mattino dopo ce la prendiamo con calma visto che ci svegliamo sotto una leggera pioggerellina, colazione con i prodotti locali, studiamo l’itinerario e si parte verso la prima tappa che é un fuori programma suggerito dai proprietari dell’agriturismo: il secondo faraglione più grande del mondo (non so se sia vero visto che il signore esagerava sempre un po’): il Pan di Zucchero. Per arrivare si percorre una strada suggestiva (ancora di più se il fondo non é bagnato come nel nostro caso) a strapiombo sul mare e si passa vicino a diverse miniere probabilmente ricordo di un ben più glorioso passato in cui queste ultime davano da vivere a gran parte della popolazione e la strada non era di certo sfruttata solamente dai turisti della domenica.

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Chissà cosa si sono raccontate stanotte!


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Anche i bimbi aiutano a caricare...


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...ah no!


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Si studia l'itinerario...


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...tra strumenti del passato e nuove tecnologie!


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Intanto si é unito a noi anche Yuri Gagarin

Si riparte in direzione Sant’Antioco, giro dell’isola e pranzo. Qui non vi do nessun link, abbiamo mangiato una pizza al volo visto che non si trovava un ristorante aperto manco fossimo a Serravalle il 15 di agosto! Verso le 14.00 ripartiamo in direzione Porto Pino, Capo Teulada e Pula (che credevo fosse in Croazia), il tutto per la strada costiera con la dovuta calma e naturalmente… siamo in ritardo sulla tabella di marcia visto che alle 17.00 dobbiamo ancora passare Cagliari e i suoi mille velox e tutta la strada costiera che arriva a Villasimius. La strada fino a Cagliari é dritta e abbastanza noiosa poi per fortuna iniziano le curve e qui ci svegliamo tutti Rocket compresa che fa strada senza far tappo come solito con enorme soddisfazione dei compagni di viaggio! Ci si ferma due o tre volte a far foto e guardare il paesaggio e si arriva finalmente a Villasimius dove si dorme all’hotel Stella d’Oro. Non fatevi ingannare dall’esterno un po’anonimo: dietro c’é un mondo! Camere nuove e spaziose e staff gentile e disponibile. Doccia e si cena al La Galleria che, nonostante il basso punteggio di TripAdvisor, ci ha fatto assaggiare ottime pietanze ad un prezzo adeguato. A quel punto: panza piena, moto al riparo, due passi a piedi e letto! Domani ci aspettano gli ultimi km in terra sarda e il traghetto.

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Porto Pino


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Anche la Rocket ha chiuso le gomme!!!


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Momento romantico


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Hotel Stella d'Oro


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Itinerario del secondo giorno


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Statistiche

Eccoci é il mattino dell’ultimo giorno su questa isola meravigliosa che tanto ci ha dato in questo giorni. Le previsioni danno pioggia sulla nostra strada verso le 14.00 quindi dovendo essere per le 20.00 ad Olbia per il traghetto cercheremo di fare più strada possibile in mattinata.
La mattina inizia quindi con un’ottima colazione e un fantastico panorama della spiaggia di Villasimius poi San Vito, Bari Sardo e per ora di pranzo siamo a Tortolì dove, sotto un cielo sempre più minaccioso e pochi ristoranti aperti, scopriamo un posto chiamato Pane e Dolce che é un po’panetteria, un po’self service ed un po’gastronomia ma in cui é tutto veramente ottimo!

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Panorama di Villasimius


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Il capo si riposa...


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...e tutti subito lo seguono


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Pane e Dolce


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Marco si fa subito riconoscere...dove hai messo il mascarpone???


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Fortuna che c'è rimasto altro!

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Ricominciamo il viaggio con l’ultima strada veramente suggestiva per oggi e per fortuna niente pioggia. Le strade sono larghe e nonostante le curve si viaggia veloci. Tra capre e vitelli che ti tagliano la strada si arriva presto ad Orosei dove facciamo l’ultima tappa. Naturalmente come al solito arriviamo lunghi e gli ultimi km fino al traghetto si trasformano in una corsa, la pioggia si presenta puntuale, ma alla fine alle 20.30 siamo imbarcati!
Come all’andata cena, due chiacchiere davanti a qualcosa da bere poi in cabina per la notte. Domani a quest’ora saremo a casa.
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Statistiche terzo giorno


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Itinerario terzo giorno

Eccoci sbarcati dopo la solita sveglia delicata della Moby ed una colazione che non ha niente a che fare con quelle provate nei giorni precedenti, non tanto per la qualità quanto per l’amaro in bocca della fine dei giochi.
Per il ritorno abbiamo deciso di non rifare la strada dell’andata ma ci dirigiamo verso Lucca per poi affrontare l’Appennino, passare per l’Abetone e poi scendere verso Bologna per pranzo.

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Un pezzo dell'itinerario del ritorno

Cic ci abbandona quasi subito per ritornate a Parma e ci manda dopo poco le sue statistiche…

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Noi invece arriviamo a la Trattoria del Gallo dove mangiamo una tagliata strepitosa per non parlare dei primi ma soprattutto il carrello dei dolci!!!

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L'attesa a la Trattoria del Gallo


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Ecco dov'era il mascarpone!!!

Qui alla trattoria capita anche un’altra cosa molto importante per noi si fonda il gruppo

Curve&Ristoranti

con il suo primo logo rubato alla Motosalsicciata di Voltana (RA) in attesa di qualcosa di tutto nostro!
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Dopo pranzo ancora eccitati dal gruppo appena fondato ci si dirige a casa per girarsi un po’di statistiche appena arrivati in garage.

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Statistiche ultimo giorno


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Statistiche dal Maroz...


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...e dal Bosso

Grazie a tutti quelli che ci han seguito fin qui in questo viaggio e a chi a casa ci ha lasciato andare a scorrazzare per l’Italia, a presto con i prossimi viaggi e se volete partecipare basta scriverci!
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Chapeau!

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