1507 – 17-19 Luglio 2015 – Controcorrente Light

Eccoci all’ennesima avventura che rimandavamo da parecchio tempo: il Controcorrente! A dirla tutta abbiamo dovuto ridurre il tutto a 3 giorni e 1200 km perché, chi per impegni di lavoro e chi per mancanza di fondi, 5 giorni a zonzo proprio non si riusciva a farli.
Il primo giorno si decide per l’appunto di partire presto viste anche le previsioni che danno caldo… tanto caldo! Infatti alle 8, quando il Cic ed io arriviamo presso la pasticceria Dolce Segreto di Occhiobello, siamo già belli sudati… se il buongiorno si vede dal mattino! Ad attenderci c’è il Maroz con una BMW R 1150 R, una moto brizzolata da anziano prestatagli da un nonno visto che aveva il collo bloccato nonostante due giorni di fisioterapia. Colazione e arriva anche l’anziano che ha avuto qualche acciacco durante la notte. Foto di rito, benzina e partenza!
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C'è un nuovo eroe in città: il bastone da selfie del Cic!


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La strada del primo giorno é dritta e noiosa e la temperatura inizia ad alzarsi ma almeno ci permette di fare parecchi km in velocità tanto che alle 11 siamo già sulla strada per Cremona a fare una prima sosta rinfrescante!
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Prima o poi cambio con questa!


Ripartiamo e la strada non varia molto, Cremona scorre veloce e alle 13 siamo in centro a Pavia dove ci fermiamo in un meraviglioso fast food all’italiana in cui le ragazze dietro al bancone preparano degli ottimi panini (ma questo termine é un po scontato per definire il prodotto che riceverete qui) preparati con i prodotti dell’eccellenza italiana: Alvolo cibi da strada.
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Alla ripartenza un piccolo ammutinamento dei miei compagni di viaggio, che son stufi di strade dritte, mi fa modificare la modalità del navigatore in “strade con curve”; e devo dire che, a fronte di un ritmo molto più lento, il paesaggio ne guadagna e anche il nostro umore. Ben presto finiamo nell’alessandrino e di lì nel Monferrato; si iniziano a vedere colline e paesaggi che mi ricordano tanto la mia infanzia nell’astigiano. La sorpresa più grossa me la riserva in realtà la centrale nucleare di Trino, é uno di quei posti che chi nasce dalle mie parti ne ha sentito solo parlare quasi alla stregua di un mostro mitologico e trovarcisi davanti lo disorienta un po’.
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I nostri eroi nel Monferrato


Ci dobbiamo fermare a tutti i costi in un bar visto che la situazione si sta facendo veramente calda e troviamo un paesino di 50 anime col barettino gestito da due vecchietti. Bivacchiamo una mezz’ora buona tra roba da bere e guardare un gruppo di immigrati che giocano a calcio ed é già l’ora di partire. Torino non é così distante e in breve tempo siamo alle sue porte: “ragazzi mancano 10 km é fatta!” E tutto sarebbe andato come Dio comanda se non avessi lasciato il navigatore su strade con curve e ci avesse fatto passare per corso Regina Margherita e tutti i suoi semafori! Quindi se sommi: la giornata più calda dell’anno (il termometro segna 42°) + la Rocket che fa già di suo un rassicurante tepore anche d’inverno + almeno una 50ina di semafori rigorosamente rossi! + il traffico del venerdì sera con i torinesi diretti al mare… risultato: prima la spia del raffreddamento della Rocket si accende in mezzo al traffico, poi, una volta arrivati in hotel, l’anziano accusa il colpo (ma non é che anche i giovani se la siamo passata meglio).
Dopo una doccia e un po’di relax ci riprendiamo tutti e siamo pronti per la cena! Si parte quindi con solo due moto verso Venaria dove ci aspettano Chiara, Davide e Marco per una pizzata tutti insieme! Al rientro ci prendiamo pure due gocce d’acqua e per fortuna! Perché la stanza é senza aria condizionata e almeno si rinfresca! Tutti a letto che domani si sale a pian del re!
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La moto degli anziani un po'sfuocata come gli occupanti😁


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Statistiche


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Ultimi km


Il mattino dopo, ancora un po’frastornati dal giorno precedente, si fa una bella colazione e si parte per pian del re. La strada é meno emozionante di quel che credevamo: almeno fino a 6 km dall’arrivo dove non son le curve ad esaltarci ma il panorama che pian piano si staglia e si svela. Quando finalmente arriviamo su e parcheggiamo le moto lo spettacolo é meraviglioso e pensare che questo rivolo d’acqua dove stiamo immergendo i piedi diventa quel mostro che fa tremare tutti quando é in piena é veramente entusiasmante!
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Pan del Re


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La piccola vedetta


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Qualcuno inquina coi suoi piedi


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e c'è pure Cetto Laqualunque!


Con l’orgoglio di chi ha compiuto la grande impresa ci rimettiamo in sella ma la moto brizzolata proprio non ne vuole sapere di ripartire, con la batteria KO tocca rimetterla in moto a spinta e per fortuna che qui é tutto in discesa! Le strade che ci portano al pranzo ad Alba non sono particolarmente esaltanti: dritte, piatte e tanto tanto calde, fatto sta che in un turbinio di profumo di Nutella arriviamo alle 13.30 ad Alba quando tutti ci dicono avere le cucine chiuse, l’unico posto che é disponibile a sfamarci é in una piccola piazza ma ahimè, come per la pizzeria di ieri sera, il cibo non vale una recensione su C&R. Spossati dal caldo ma esaltati dall’appuntamento che ci aspetta stasera con “U Giancu”, dopo solo un’ora di pausa siamo già lungo le vie di Alba a spingere la moto brizzolata per metterla in moto (e vi dirò che non é cosa da poco soprattutto con 35 gradi). Il pomeriggio con la direzione Santa Margherita Ligure stampata nella testa é esaltante, sia per i paesaggi che per le strade che, più ci si avvicina alla Liguria, più si fanno movimentate. Alla eccitazione generale aggiungiamo una moto brizzolata da spingere di tanto in tanto con i metodi più svariati e capirete come si sia arrivati alle 20 all’appartamento un po’provati.
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Sosta a Gavi


Ad onore del vero devo dire che gli ultimi km di strada in mezzo all’entroterra ligure che mi esaltano sempre un po’sono stati i miei preferiti (anche se i miei compagni credo non abbiano apprezzato le fiammate in faccia della Rocket 😁). L’appartamento é carino e spazioso, i proprietari molto gentili e disponibili: insomma gli appartamenti Un mondo per te sono promossi alla grande anche senza aria condizionata!
Ore 21 però siamo tutti in sella in direzione U Giancu dove ci aspettano Chiara (nonché mia sorella) e Alessio (nonché il designer del nostro logo); qui location, fumetti, cibo, birra artigianale e Giancu stesso sono da 10 e lode! Con un Cic in brodo di giuggiole per qualcosa di serio (leggasi non Vespa related 😁) passiamo una piacevole serata per rientrare verso l’una cotti a tal punto da non farci nemmeno toccare da caldo e rumore!
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La giornata é stata talmente intensa da non permettermi di scaricare le statistiche ma solo il percorso


Il mattino seguente non abbiamo un grande sprint per così dire, la colazione non é inclusa pertanto si preparano i bagagli e si scende in centro per una buona colazione. Qui in due ci chiedono info sulla maglietta di C&R e li realizziamo che potremmo iniziare a portarcene qualcuna con noi per regalarle visto che uno era pure americano!
Con la pancia piena riprendiamo l’Aurelia che si rivela, come atteso, un bel po’congestionata, il caldo poi non si fa attendere ma per fortuna siamo già nell’entroterra dove il ritmo si alza e arriva un po’di fresco.
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Fiamma!


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Relax nell'entroterra dopo tanto caldo


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L'allegra carovana


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Pit stop


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Tutti in catena all'inseguimento della Rocket!


Passato Passo Centocroci e i suoi meravigliosi scorci fatti di paesaggi tipici dell’appennino e pale eoliche (che non so perché mi hanno sempre affascinato) la strada ritorna ad essere scorrevole e pian piano si allarga fino a non essere più così divertente, ma intanto é l’ora di pranzo. Siamo nelle vicinanze di Parma e, grazie al mio navigatore, non troviamo il ristorante programmato ed inizia la ricerca di qualcosa prima di finire come ieri a mangiare al bar. Tripadvisor come al solito ci viene in aiuto e troviamo l’Osteria di Respiccio dove finalmente facciamo un pranzo degno di questo nome e di C&R!
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Ci siamo persi 😭


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e fa taaanto caldo!


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Un pranzo estivo!


A questo punto (con una pancia molto piena) si decide di arrivare fino a Parma a casa del Cic dove quest’ultimo lascerà la moto per poi salire con me e rientrare in autostrada. La guida della spedizione passa al Cic che ci fa fare la strada panoramica per il centro della città: prossima tappa l’autogrill vicino Bologna dove ognuno va per la propria strada.
Anche questo giro abbiamo visto posti meravigliosi, percorso strade fantastiche, mangiato cibi che solo l’Italia sa proporre e soprattutto passato 3 giorni in compagnia! Grazie a chi é venuto e a chi ci ha lasciato andare!
Buona strada a tutti!
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Sosta in autogrill: indovina chi ha patito più caldo?


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Statistiche del giorno


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Statistiche del viaggio

Vi lascio il percorso qualora voleste ripercorrere le nostre orme:

C&R Controcorrente Light

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