Primo Motoincontro Autotech 2017 (svolgimento)

Come promesso nell’articolo precedente sabato 27 si é svolto il Primo Motoincontro Autotech 2017.

L’anziano, che quest’anno ha cambiato corriera e ha preso la Raticosa-Muraglione, ha studiato tutto nei minimi dettagli coinvolgendomi anche in un giretto perlustrativo la settimana precedente (io tanto con la moto nuova pur di fare un giro andrei ovunque). In ogni caso alla partenza sapevamo già: itinerario, distributori, punti di ritrovo e, come da tradizione, luogo del pranzo!

Per quel che mi riguarda parto alle 8.10 da Serravalle con Riccardo direzione distributore Enercoop di Ferrara, lì, nonostante manchino almeno 15 min, troviamo già parecchia gente schierata e pian piano altri ne arrivano finché alle 9.15, in un gruppetto di 17 persone, si parte.

Con l’Anziano si era studiata la strategia a tavolino: lui avrebbe fato strada, io avrei chiuso il gruppo (memore dell’esperienza al C2C di qualche anno fa in cui doveva succedere la stessa cosa ma mi son perso anch’io, sono stato obbligato ad inserire l’itinerario nel navigatore ma questi son dettagli), entrambi col giubbotto giallo per essere facilmente individuabili sia tra di noi che per il resto del gruppo (si ringrazia la Corsica per averci obbligato ad acquistare questo gadget) e gli interfoni per poter comunicare e darci le dritte. Già per Ferrara iniziamo un po’a a sgranarci e gli interfoni iniziano un po’a non farcela ma sulla SS16 tutto ritorna in linea con le aspettative!

Usciamo dalla SS16 e ci dirigiamo verso Molinella, dove si deve star calmi e tranquilli vista l’abbondanza di pattuglie che stanno ancora cercando Igor (o il Maroz???), pit stop a Budrio poi dritti verso la valle dell’Idice, Monterenzio e la Raticosa. Purtroppo il traffico dei Colli Bolognesi al sabato mattina non ci permette di essere un unico biscione e presto le comunicazioni con l’anziano cessano fino al punto di ritrovo seguente programmato. Alle 11 siamo allo Chalet della Raticosa per fermare un po’gli stomaci in vista del pranzo che si prospetta per le 13.30.

Un po’riprese le forze si parte verso Barberino di Mugello e la Bottega di Bilancino (ahimé staolta non si mangia qui) luogo di incontro con Ale e la sua nuova Harley che ancora non avevamo conosciuto! Lungo la strada io resto un po’indietro (la scusa ufficiale era che dovevo chiudere il gruppo in realtà in alcuni tratti mi distaccava tranquillamente anche Alice con la sua Mash 125, ma in fondo ero lì per una giornata di vacanza no?) così ho la possibilità di far perdere Raffaele ed il suo fido compare Camozza che ritroveremo dopo il lago di Bilancino dove però dobbiamo dividerci dai ragazzi del motoclub AVIS di Bologna che avevano un impegno, é stato comunque bello percorrere un po’di strada insieme, spero ci vedremo l’anno prossimo!

Ultimo stop prima di Dicomano e via tutti verso il Muraglione dove, questo giro, non arrivo per ultimo visto che Enrico, Riccardo e l’amico col GS, di cui purtroppo non ricordo il nome, si perdono alla grandissima arrivando dopo una buona mezz’ora. Quindi quando sono le 14 e siamo tutti seduti a pranzare il bilancio é: Raffagnato e Raffaele persi come nel C2C di 2 anni fa, tutto regolare! 

Panino e qualcosa da bere e via verso Marradi (non senza aver perso i colleghi in Hypermotard), Palazzuolo sul Senio (qui pausa gelato), Castel del Rio, Imola, Campotto, Argenta per essere alle 18.30 a Ferrara.

Che dire: l’esperienza é riuscitissima dalle facce soddisfatte e dai commenti dei nostri compagni di viaggio, per quanto riguarda noi 2 siamo pronti per ripetere l’esperienza anche nel 2018, sperando di avere anche la presenza del Maroz che non é potuto purtroppo essere dei nostri a causa di problemi non dipendenti dalla sua volontà. Si ringraziano tutti quelli che han partecipato ma soprattutto l’Anziano che ha trainato il gruppo e tirato le fila!

Noi comunque di giretti ne facciamo spesso quindi qualora vogliate essere dei nostri o proporci una gitarella: scriveteci nei commenti o alla nostra mail curveeristoranti@gmail.com !

Buona strada a tutti! 

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Primo Motoincontro Autotech 2017

Ancora frastornati dal 4050 ed in preda alla depressione post-giro, soprattutto dopo una settimana in cui non c’è stata la possibilità di girare in moto causa maltempo, stiamo già pensando a nuove iniziative. Ecco qui che l’Anziano ha voluto proporre qualcosa di nuovo! Che ne dite? Siete dei nostri?

Buona strada a tutti!

​Ciao ragazzi!

Il giorno 27 maggio ’17 organizziamo insieme agli amici di Curve & Ristoranti il primo motoincontro Autotech 2017.

Si tratta di un giro in moto senza impegni e vincoli particolari, fatto giusto per riunire chi come noi ha la passione per le 2 ruote, aperto a tutti i tipi di moto e pensato per divertirsi senza il patema del “tempo sul Giro”.

Ci si ritrova al distributore EnerCoop di Ferrara in Via Lanfranco Caretti, 1, dalle 08,30 alle 09,00.

Da lì si parte per il passo della Raticosa passando per Molinella e Monterenzio.

Arrivati in cima breve sosta per un caffè.

Si scenderà poi sul versante toscano attraversando Barberino di Mugello, borgo San Lorenzo, Vicchio per poi salire sul Passo del Muraglione dove ci fermeremo per il pranzo.

Non abbiamo organizzato grandi cose per il pranzo, abbiamo pensato ad un veloce panino giusto per non legarci ad orari e vincoli dettati da eventuali impegni presi col ristorante.

Finito il pranzo e valutando l’orario le idee per l’itinerario del ritorno sono  2:

La prima, quella più veloce, scendere il muraglione sul versante Romagnolo e tornare a Ferrara passando per Forlì, Faenza, Lugo, Argenta.

La seconda opzione, se rimane del tempo, sarebbe quella di scendere sempre sul versante Romagnolo per poi prendere all’altezza di San Benedetto In Alpe la direzione verso Marradi, da lì poi si va a Palazzuolo Sul Senio, Castel del Rio, per poi rientrare a Ferrara passando per Imola.

Questa seconda opzione è decisamente più interessante da fare perché si attraversa un tratto molto bello dell’appenino, la strada è un pochino stretta e non consente andature veloci ma il panorama offerto da questi luoghi è veramente bello.

Con la speranza di avervi tra i nostri vi metto qui sotto i 2 link con i percorsi.

Cordialmente 

Marco.

Itinerario veloce

Itinerario panoramico 

4050 parte 3… giradito

Eccoci alle battute finali del nostro viaggio. Gli ultimi due giorni sono all’insegna del momento più atteso del viaggio ovvero il famoso giro del “dito” della Corsica (da noi battezato “giradito”) raccontatoci da tutti come la parte più bella dell’intera isola da fare, come ci disse il milanese sul traghetto, “in senso orario peché solo i temerari lo fanno in senso inverso con lo strapiombo a fianco”.

Ma partiamo dll’inizio, ci si sveglia al mattino a Bocognano ed, una volta conrollata la presenza di entrambi i reni, ci si dirige a far colazione (abbastanza cara e scarna a dire il vero). Paolo, il proprietario dell'”Hotel”, ci fa le dovute raccomandazioni di andar piano raccontandoci di tutti gli incidenti motociclistici degli ultimi anni in Corsica. Dopo averlo salutato (ed aver toccato tutto il toccabile) ripartiamo verso la costa dove ci aspettano i famosi 380 km di strada per arrivare a dormire a Saint Florent dopo aver fatto il giradito visto che domani mattina danno pioggia.

Subito ci rendiamo conto che l’impresa sembra più ardua del previsto, infatti i primi km dopo Ajaccio sulla meravigliosa D81 sono veramente stretti e pieni di curve tanto che a mezzogiorno ci troviamo esattamente al Golfo di Porto secondo i piani… originali di quando credevamo di doverne fare 240 di km!

Già che ci siamo decidiamo che comunque mangiare si deve mangiare e ci affidiamo al ristorante prescelto che più che altro é una baracca sulla spiaggia che probabilmente in piena stagione fa anche da stabilimento balneare. Sorprendentemente i due proprietari de La Punta Rossa, alla vista un po’burberi e poco propensi ai convenevoli, si rivelano molto gentili e degli ottimi cuochi. Ci servono infatti degli ottimi filetti di pesce (non so di che tipo ma in fondo quando é buono perché chiedere?) con contorno, tutto cotto all’istante sotto i nostri occhi.

La Punta Rossa

Con la pancia piena e gli auricolari che fanno, per l’ennesima volta i capricci, ripartiamo confortati dalla previsione di un po’di strada facile tra una trentina di km che dovrebbe farci guadagnare tempo sulla tabella di marcia. I km scorrono effettivamente veloci sulla strada che porta da Galeria a Isola Rossa: asfalto buono, curve ampie e temperatura giusta con panorami mozzafiato tra le montagne, insomma una strada a misura di motociclista!

Ad Isola Rossa passiamo per il centro dove, verso le 16, ci sono molte persone sedute ai tavolini dei bar sorseggiando qualcosa e con un po’di malinconia pensiamo che se non avessimo il giradito da fare ci saremmo fermati anche noi in quell’atmosfera d’altri tempi, ma purtroppo ci aspettano ancora 160 km. Usciamo quindi dalla strada veloce T30 per ributtarci sulla D81 e le sue migliaia di curve per raggiungere Saint Florent e di li iniziare il Giradito quando a 10 km dalla meta succede l’imprevisto: inizia a piovere! Arrivati a Saint Florent ci fermiamo a far benzina e decidiamo che, viste le descrizioni che ci hanno fatto della strada che gira intorno alla penisola, non é il caso di rischiare e, con un po’di amaro in bocca, si decide che il Giradito sarà per la prossima occasione. Si parcheggiano quindi le moto, si raggiunge l’hotel e ci si fa una doccia in attesa che spiova. In abiti civili decidiamo quindi di andare a goderci il tipico aperitivo che avevamo invidiato alcune ore prima ad Isola Rossa in cerca poi di un buon ristorante che scopriamo essere alla fine lo stesso del nostro Hotel L’Europe. Lo chef, che parla un ottimo italiano, ci delizia con piatti tipici e dolci fantastici (il tutto in porzioni maxi che non fan mai male) tanto da decidere che l’indomani mattina é d’obbligo far colazione lì. 

Sarà stata la cena o la passeggiata ma nell’aria serpeggia un po’di ottimismo, tant’é che, in barba a tutti i siti di previsioni, si decide: domattina sveglia presto per vedere il meteo e, se non piove, si fa il Giradito!


Il profitterol fatto a mano!

Percorso del 26

La mattina del 27 sono io il primo a svegliarmi e guardando fuori vedo ancora le nuvole che incombono su Saint Florent, ma ben presto mi dico che potrebbe essere anche l’ora e la posizione allìombra del golfo a fregarmi. Una mezz’ora e decidiamo che si prova ad andare, quindi: colazione, chiusura borse, antipioggia addosso e si parte!

Ammetto che sono un po’in ansia per le descrizioni fin qui ricevute delle strade ed effettivamente sulla D80 curve ce ne sono tante così come pezzi particolarmente stretti ma non peggio di quanto visto fin qui su tutta la costa ovest dell’isola. La strada é lenta lenta tant’é che solo verso le 11.15 riusciamo ad arrivare sulla punta nord della penisola, e, pensando che abbiamo ancora metà della strada da percorrere e alle 14.30 parte il traghetto da Bastia per Livorno, il tempo stringe, non ci soffermiamo pertanto molto a celebrare la conquista. La parte est invece si rivela molto più scorrevole e veloce con paesini molto carini, come Macinaggio, su cui pensi possa essere molto interessante anche passare qualche giorno di vacanza. Alle 12 siamo a Bastia senza prendere una goccia d’acqua, ora possiamo dire:missione compiuta!

Il resto é storia, traghetto, autostrada, pioggia e finalmente alle 21.30 siam tutti a casa bagnati fradici con moto da lavare ed ingrassare a dovere nei giorni successivi.

Che dire altri 6 giorni indimenticabili passati con buoni amici, buon cibo, in luoghi meravigliosi e coltivando la nostra passione per le due ruote; non ci resta che ringraziare chi a casa ha permesso tutto questo, badando a figli e gatti senza farcelo pesare! A tutti gli altri che seguono le nostre avventure invece non ci resta che ringraziarli ed augurargli buona strada!

Alla prossima gente!

Missione compiuta!

Il riposo del guerriero

Giradito!

4050 parte 2… movimento lento

La seconda parte del viaggio é all’insegna della lentezza, infatti 24 e 25 per vari motivi sono stati due giorni all’insegna del relax e dell’attesa. 

La mattina del 24 si presenta con un bel sole e la colazione del Sa Cheya é ottima ed abbondante, il che ci fa partire con una particolare predisposizione al viaggiare lento crogiolandosi al sole mattutino della Sardegna in direzione Capo Caccia. Per raggiungere il suggestivo promontorio la strada é dolce e scorrevole con un panorama incantevole ed una volta arrivati e fatte una breve sosta e qualche foto riprendiamo verso Stintino e la meravigliosa spiaggia de La Pelosa.

La Pelosa é veramente un posto incantevole e dopo un pasto veloce ci stendiamo al sole per asciugare le ossa dalla nebbia della Pianura Padana.

Capo Caccia

Capo Caccia, il panorama

Preparazione alla prova costume

Oggi Capitan America

Dopo un pomeriggio in spiaggia ci si dirige verso Santa Teresa di Gallura lungo la costa: 150 km di curve e sole caldo con paesaggi mozzafiato. L’arrivo all’Hotel Majore verso le 19 ci trova tutti un po’cotti, come dimostra la foto dell’anziano qui sotto, ma almeno la stanza é grande e permette di isolarmi così da non svegliare tutti con le mie russate! Cena al Mediterraneo con passeggiata nel meraviglioso centro di Santa Teresa e poi a letto, il giorno dopo si sbarca in Corsica! 

Circondati da uno sciame di anziani svizzeri facciamo una abbondante colazione, carichiamo le moto e ci dirigiamo verso il porto dove é previsto che alle 10 ci si imbarchi in direzione Bonifacio. Appena arrivati al porto ci dicono che a causa di “problemi tecnici” la partenza della Moby potrebbe slittare, invece dopo un po’arriva la notizia che non si parte per nulla e ci consigliano di annullare la prenotazione e partire con la Blu Navy col viaggio delle 12 e così facciamo. Con nostro grande stupore oltre a costare la metà della Moby la compagnia sarda si rivela una bella sorpresa. Certo il traghetto é un po’vecchiotto ma completamente rimesso a nuovo, mentre il personale é cordiale e ben organizzato, hanno addirittura gli stracci da mettere sopra le selle delle moto per non rovinarle con la corda durante la legatura. Ore 14 siamo in Corsica nel panorama suggestivo di bonifacio.

Mail di richiesta rimborso alla Moby

Arrivati in Corsica partiamo alla ricerca di un posto dove mangiare e troviamo un baracchino lungo la strada dove pensavamo di trovare solo panini ed invece con nostra grande sorpresa troviamo degli ottimi piatti locali preparati da una giovane cuoca, peccato non aver tenuto un riferimento perché merita sicuramente una sosta. Si procede lungo la strada costiera e visto che il navigatore ci fa girare un po’intorno decido di togliere un punto di passaggio, grosso errore! Infatti il TomTom a questo punto ricalcola un percorso che non ci fa più girare attaraverso il centro ma tutto sulla costa fino ad Ajaccio, di li 35 km e si va a Bocognano, che é già in montagna, per passare la notte in quella che sembra tanto la casa in cui andavamo in gita col prete da piccoli col proprietario che somiglia molto a Don Mazzi! In questo luogo dimenticato dal tempo riusciamo a trovare poco distante un ottimo ristorante, l’Auberge A Tanedda dove mangiamo piatti locali veramente ben fatti e ci fa ricredere sulla scelta di Bocognano che finora ci era sembrata un po’infelice. 

Domani ci aspetterà un lungo trasferimento visto che per giovedì han messo brutto e dovremo anticipare il giro del “dito” con ben 380 km da percorrere, che in corsica significano circa 9 ore di guida; meglio andare a letto presto.

(Fine seconda parte)

Vista dall’Hotel Beau Sejour

Il percorso del 25 aprile