Test ride: Yamaha Niken. La piega é diventata democratica!

Yamaha Niken. Tutti ne parlano. Pochi l’hanno vista. Meno ancora l’hanno provata… Noi? Sì, sì e sì!

Partiamo dal principio: quando l’abbiamo vista mesi fa nelle prime foto non abbiamo approfondito in quanto ci sembrava l’ennesimo esperimento di Ape al contrario. Insomma ormai di scooter 3 ruote c’è pieno il mondo e la Niken ci é parso più un esercizio di stile destinato a rimanere tale. Passano i mesi e capiamo che Yamaha fa sul serio, finché qualche mese fa la vediamo comparire nelle varie prove sulle riviste specializzate. Di lì si inizia a guardarla con sospetto, per i nostri canoni di anziani motociclisti attaccati alla tradizione brutta é brutta ammettiamolo… ma cavoli i commenti sono così entusiasti che ci sarà un perché? Quando una sera ricevo l’invito a provarla da Moto Shop Parma (che ringraziamo per l’occasione) subito coinvolgo l’Anziano che ben contento mi segue nell’iscrizione.

Oggi era il gran giorno: ci presentiamo alle 13 sulla via per il passo della Cisa dove troviamo tutto lo staff del Niken tour. Spendiamo 2 parole su di loro prima di tutto: seri, professionali e divertenti! Abbiamo passato un paio d’ore veramente fantastiche in loro compagnia!

Briefing di 20 min in cui ci fanno un po’ di marketing e tanta tecnica, di cui ci resta solo: fate quel che volete lei fino a 45° di piega sta in strada! Pinzate in curva, beccate le buche, strapazzatela e lei sarà sempre lì a seguire la direzione data, sincera e amichevole!

Di lì si parte, effettivamente tutto va secondo le aspettative: se ti fidi fai cose che con la tua 2 ruote non proveresti neanche per strada! Poi alziamo il ritmo e subito, sia l’Anziano che io ci accorgiamo dei limiti della moto: primo di tutti non frena! Almeno così ci sembra venendo dalle nostre MV Agusta e Ducati con i freni monoblocco (ma pure il confronto con la Rocket sarebbe impietoso), il motore ne ha poco rispetto alle 2 ruote della categoria e devi metterla in livello 3 con i controlli a 1 se vuoi divertirti un pochino. La ruota dietro blocca spesso sia nelle scalate violente che nelle frenate violente facendo entrare l’ABS.

Ritornati alla base la sensazione é subito quella di: OK l’abbiano provata adesso torniamo sulle moto vere!

Poi tornando a casa più se ne parla e più ci accorgiamo di una cosa: Yamaha ha sbagliato marketing! Questa non é una moto, come ci vuol far credere, per chi va forte, ma é una signora moto turistica (beh magari con dei freni un po’ più potenti)! Questa non deve avere Multistrada o Turismo Veloce nel mirino ma le enduro stradali tipo GS o Super Ténéré (in fondo nessuno va in fuoristrada): motone da 250 kg, pochi cavalli e tanta comodità e sicurezza nei viaggi in coppia.

La stabilità e la sicurezza che infonde l’anteriore é paragonabile ad un SUV a trazione integrale in inverno con la neve in montagna contro una berlina a trazione posteriore con 250 cv senza controlli, cosa scegliereste per portare a spasso la vostra famiglia? Dite la verità, se aveste una Rolls-Royce andreste a fare le gare di accelerazione contro una BMW M5 in Raticosa o la guidereste a 30 all’ora sui Campi Elisi a Parigi?

Niken é la moto che: con un cupolino regolabile bello alto, due borse ed un bauletto capienti, una sella comoda ed ancora una volta un impianto frenante che dia più sicurezza, vorrei per andare a spasso con mia moglie convinto che si potrebbero fare anche 500 km in una giornata senza soffrire!

In fondo dire che hai fatto una piega a 45° con questa é un po’ come barare a solitario! Prova a dirlo davanti al bar e vediamo cosa ti rispondono! Negli ultimi anni abbiamo assistito alla democratizzazione delle moto: dapprima con tutti i sistemi elettronici che hanno permesso a chiunque di guidare dei bolidi cui una volta dovevi essere un fenomeno solo per andare in concessionaria a farti fare il preventivo ed ora Yamaha ha sdoganato anche l’ultimo tabù: la piega per tutti!

Detto ciò a chi la consiglio? La vedrei bene in mano ad un millenials (diciamolo solo a loro può piacere questa linea) magari con poca esperienza di moto (e magari dopo tanti anni di scooter), che non vada forte ma ami fare del turismo, oppure nei paesi nordici dove sono meno individualisti e della democrazia e del welfare state me hanno fatto una bandiera!

Promossa? Bocciata?

Secondo me, freni e finiture a parte (che reputo difetti di gioventù), l’idea é buona se vogliamo portare nuove leve al motociclismo, a patto di individuare il giusto target!

Se invece in Yamaha pensano che tutti amino una moto democratica beh ho una notizia per loro: le moto ignoranti sono sempre le più divertenti!

Voi che ne pensate? Dite la vostra!

Qui sotto il commento dell’Anziano.

Scrivo le mie impressioni sul triciclo. Si piega a 42° quando si sente il titino sotto la pedana grattare…. quando gratti la pedana sei 45° di piega che per strada è tanta Roba e bisogna anche avere un buon passo per arrivarci. La mia aveva i riferimenti sotto le pedane completamente limati 😬. Si gratta a dx e sx senza troppi sforzi. Quindi ti dicono che se normalmente guidi la moto tradizionale a 100 con la niken vai a 120, vero. Poi ……. basta non c’è altro è finito tutto…… secondo me è una moto che fa piegare fino a 45° gradi chi non ci riesce poi è vero che la tenuta di strada è tanta ma se vuoi piegare di più? Non si può la meccanica non ci arriva. In sostanza si può andare forte perché si ha tanta percorrenza ed un ottimo inserimento si può dare gas ancora prima di arrivare alla corda perché non allarga si può frenare in mezzo alla curva e lei non si radrizza 😳. Però : 1 è bruttina 2 non frena niente 3 se si stacca forte vibra l’avantreno 4 i comandi e le finiture non mi fan morire e la cosa più triste il motore è sgonfio. Vabè divertente, strana ma non la comprerei

Buona strada… qualunque cosa guidiate!

…intanto in altri luoghi

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Essere motociclisti e… lezioni di civiltà!

Chi mi conosce lo sa che non vedo di buon occhio i motociclisti chiassosi, quelli per intenderci che fanno i fenomeni la domenica accelerando nelle vie strette delle città e dei paesini rischiando di investire qualche bambino o quelli alla Max Wrist che ti superano in una curva sui colli sfidandoti perché vedono che hai una MV Agusta mentre tu stai andando a spasso tranquillo guardandoti il panorama.

Credo che negli ultimi anni tutti i gruppi motociclistici abbiano fatto grandi sforzi per dimostrare che non siamo quelli brutti, sporchi e cattivi dipinti dai film anni 80 (che pure avevano ed hanno ancora il loro fascino) ma piuttosto gente mossa dal “vivi e lascia vivere”. Non è un caso infatti che tutti gli anni io sia letteralmente elettrizzato dal partecipare al Distinguished Gentleman’s Ride (si é vero lo faccio anche perché adpro indossare i calzini a rombi e le bretelle senza che nessuno mi guardi di traverso).

Oggi aprendo il giornale vedo la foto che vedere sopra, qualcuno di voi la riconosce?

É lo spogliatoio lasciato dal Giappone dopo la sconfitta col Belgio: vuoto e lindo come fosse nuovo. I calciatori nipponici, sconfitti sul filo di lana dai belgi, hanno messo in ordine e pulito tutto. Prima di andarsene hanno lasciato un cartellino sopra il pianale del mobiletto che sta al centro della sala. Si legge, in caratteri cirillici stampatello, “spasibo” (va pronunciato “spasiba”). Cioè“grazie”.

Subito mi è venuto alla mente quanto i nostri calciatori siano primedonne e spesso incivili e si nascondono dietro ai loro 5 minuti di notorietà per giustificare qualsiasi intemperanza.

Se poi pensiamo che il Giappone la partita l’aveva persa, immaginatevi qual’era lo spirito di quei ragazzi. Chi di noi onestamente potrebbe dire che avrebbe fatto lo stesso? Io vi dico subito che non ci avrei minimamente pensato di mettermi lì a tirare a lucido lo spogliatoio!

Questa foto è in se tante cose. É Pedrosa che fa cadere Dovizioso e subito va a scusarsi accertarsi che stia bene e solo poi riparte per poi andare nei box a fine gara a scusarsi nuovamente vs Lorenzo che cade da solo si rialza, rialza la moto e quando si accorge che questa non può più correre la ributta a terra (tanto per parlare del nostro Sport e non solo di calcio che con questo blog non c’entra nulla). É quello che accelera con la moto alle 2 del pomeriggio sotto casa vs chi parte al minimo per non disturbare. É una lezione di civiltà vs il baccano che vediamo ogni giorno in TV…

Ora la domanda nasce spontanea: chissà quanti di quei giocatori hanno la moto? Di una cosa sono sicuro: sarebbero tutti dei Distinguished Gentleman’s Ride!

Buona strada a tutti!

PS: quest’anno il DGR é il 30 di settembre, affrettatevi a scegliere la vostra meta!

MugelloRally

Quest’anno occasioni di giretti ne abbiamo avute poche. Ad inizio stagione si parlava di Route des Grandes Alpes, Stelviata, P2P ma finora, a parte aver annullato momentaneamente la RdGA, non abbiamo novità ed allora l’Anziano se ne esce con: e se facessimo il MugelloRally?

Dalla sera alla mattina l’Anziano ed io decidiamo di iscriverci e via che si va!

Non posso condividere con voi il percorso ma sappiate che é una manifestazione molto bella e, con il nostro percorso TuttoAsfalto, abbiamo visto posti del Mugello che non conoscevamo e che inseriremo nel prossimo Motogiro Autotech.

Vi lascio alcune foto ed un video che mostra le fasi salienti della giornata che si é conclusa per me con 560 km all’attivo in circa 14 ore e la promessa che l’anno prossimo lo rifaremo… magari con il light on-off 😉 (ci sono sorprese all’orizzonte).

Buona strada a tutti!

Album MugelloRally