1503 – 28-30 marzo 2015 – Scaldiamo le gomme all’Elba

Sono le 7 dell’ultimo sabato di marzo e mi sto alzando per una tre giorni all’Elba allo scopo di lasciarci alle spalle i freddi mesi invernali e lo scarso uso del nostro amato mezzo a due ruote. La pioggia dei giorni prima, che ci aveva tenuti col fiato sospeso per lo svolgimento di questo viaggio, ha lasciato spazio ad un bel sole e ad un’aria frizzante ed io, al calduccio dentro alla mia tuta, parto da casa con la solita allegria che contraddistingue questi viaggi.
Canticchiando qualcosa nel casco non mi rendo quasi conto della strada e in men che non si dica sono le 9 e mi trovo al distributore dove ho appuntamento con Marco che non é ancora arrivato ma sicuramente é questione di minuti, infatti mentre faccio benzina si materializza con un’entrata degna del miglior Valentino ai box.
Dopo un breve consulto si parte per Marozziland dove arriviamo dopo una mezz’ora, anche qui breve consulto tecnico (leggasi urgono: benzina per la Multi e colazione per tutti!) ed é ufficiale: si parte!

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Marozziland


Si riparte quindi, ritmo alto per strade dritte, sosta al distributore e subito dopo merenda! Un 10 al Maroz per la pasticceria degna di C&R!
Risaliti in moto ci si dirige sulla Raticosa dove, dopo la classica sosta a riprendere le forze allo Chalet, ammiriamo un po’di mezzi dei colleghi e ci dirigiamo verso Firenze passando per la Futa e il lago di Bilancino di Barberino con il suo meraviglioso scorcio visto dal ponte che lo attraversa.
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L'anziano si sfama mentre il Maroz beve per dimenticare di aver dovuto fare la strada alternativa


Passiamo per Firenze e pian piano ci dirigiamo verso il ristorante pianificato ma nonostante i nostri sforzi non arriviamo in tempo per trovare la cucina aperta… e pare che sia la stessa cosa per tutti i ristoranti dei dintorni così dobbiamo ripiegare su un bar di Castelfiorentino che ci sorprende soprattutto per i dolci!
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La pasta ai piccini...


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e i biscotti per addolcire le figure inquietanti!


Volterra é poco distante ma purtroppo non possiamo fermarci se non per il rifornimento, poi imbocchiamo le meravigliose strade della Toscana e con un paio d’ore di anticipo raggiungiamo Piombino e l’imbarco.
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Rifornimento a Volterra


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Merenda per i centauri


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Porto di Piombino: dalle dimensioni dei parcheggi per moto non avevano previsto l'arrivo della Rocket!


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Si riguardano i video girati fin qui... ancora non immaginano che per 1,5 min di video ci metteremo 3 ore!


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Ci si imbarca


Finalmente dopo tanto attendere ed una breve traversata alle 21 si sbarca all’Elba. L’hotel é più isolato e fuori mano del previsto e la strada é un po’lugubre il che é poco incoraggiante ma il mattino dopo troveremo una fantastica sorpresa.
Il ristorante previsto anche stasera salta visto che é ancora chiuso per il periodo invernale, quindi ci tocca riprendere le moto ma fortunatamente troviamo qualcosa sulla strada che si rivela anche ottimo. All’una tutti a letto esausti!
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L'hotel


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L'itinerario del giorno


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Le statistiche


Il mattino del secondo giorno ci presenta il meraviglioso panorama della spiaggia di Scaglieri da una parte mentre ci rendiamo conto che il nostro hotel é composto da una serie di casette che si inerpicano sulla roccia dall’altro lato, il tutto immerso in un silenzio surreale: mi sa che son morto e sono in paradiso! La vista dello staff dell’hotel che prepara la mia colazione mi riporta alla realtà e dopo un breve briefing siamo pronti per il giro dell’isola.
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Selfie dei nostri eroi (Maroz era impegnato a prendere la ciccia nel frattempo)


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Anziano pensieroso di fronte alla maestosità del panorama


I km e le ore piccole del giorno prima uniti al fatto che stanotte é cambiata l’ora e si é dormito un’ora in meno non ci dà il solito slancio tant’è che il ritmo é fiacco e arranchiamo fino a Bagnaia dove ci fermiamo per la prima tappa del giorno, il panorama é sempre meraviglioso e starei su questa spiaggia tutto il giorno a guardare in su ma bisogna ripartire: se non altro perché oggi pare che mangeremo al ristorante programmato!
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Bagnaia


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La spiaggia


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Qualcuno fa pure il bagno


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Sì incontrano nuovi amici


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E subito si fa gruppo!


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Intanto si alza la temperatura...


Attraverso strade poco battute e con un asfalto quantomeno precario arriviamo prima a Rio nell’Elba per spingersi poi fino a Cavo tra profumi e paesaggi mozzafiato.
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Cavo ed il suo centro


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Il nostro cameraman


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Adesso ci spingiamo verso il sud dell’isola con la Rocket che da un ritmo inatteso, Rio Marina e Porto Azzurro scorrono veloci con la fame che sopraggiunge quando finalmente si raggiunge Lacona e il ristorante Lo Zenzero.
I proprietari sono simpatici, giovani e ascoltano la stessa musica del Maroz, ci raccontano dell’isola e di come nascono i piatti e della loro passione per entrambi. D’estate deve esserci un bel movimento da queste parti tra buon cibo e feste!
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Il menù: sulla carta


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...e dal vivo!


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Cin-cin!


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Intanto il Maroz ha trovato la sua prossima moto!


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Per poi addormentarsi pieno come un uovo


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Dopo aver realizzato che ormai si sta facendo tardi e che se vogliamo finire i 150 km programmati per oggi é meglio lasciare le sedie nel giardino del ristorante é giunti il momento di ripartire. Prima tappa all’insegna di quello che abbiamo dimenticato la mattina a causa della pigrizia che imperversava, si torna infatti verso Capoliveri dove il meraviglioso scorcio panoramico dalla piazza ci scioglie tutti i dubbi che abbiamo avuto sul tornare indietro. Da qui sarebbe bellissimo fare lo sterrato che ora alla costa dei gabbiani ma a parte Marco nessuno di noi ha la moto adatta (oddio io l’ho fatto con la FZ6 ma erano altri tempi).
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A questo punto decidiamo che se vogliamo essere ad un orario decente a tavola stasera bisogna muoversi quindi alziamo un po’il ritmo e facciamo il tratto che ci separa da Marina di Campo senza badare troppo al paesaggio mentre, quando arriva la strada costiera, le emozioni delle curve, unite ai paesaggi mozzafiato e al fatto che non ci sia nessuno a far da tappo, ci fa dare il meglio di noi. Passa così un’ora di guida piacevolissima e scorrono sotto le ruote paesi come Fetovaia, Pomonte, Chiessi e La Guardia per poi riaddentearci nell’entroterra dove ci fermiamo a prender fiato a Marciana.
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La discesa verso Marciana Marina é lenta e piacevole e ci fa entrare in paese, dove in qualsiasi stagione ti sembra sempre di essere in vacanza. L’ultimo sprint lo lasciamo per arrivare all’Enfola ed il meraviglioso scorcio di costa e mare che la caratterizzano.
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Enfola (qui non c'è bisogno di aggiungere nulla)


OK il paesaggio, OK l’impresa della circumnavigazione dell’isola ma ora lo stomaco ricomincia a segnare riserva quindi provo a chiamare il ristorante prescelto che (guarda caso) é chiuso pure lui e dobbiamo ripiegare su un altro che non cito perché credo non sia all’altezza di C&R nonostante le ottime recensioni di TripAdvisor.
Rientro in hotel e a letto presto che domattina ci aspettano 350 km per il rientro il tutto non prima di aver illuminato i miei compagni di viaggio sulla mossa della capra; ma purtroppo il Maroz ha il sonno facile e, come vedremo il giorno dopo noi e come potete vedere voi dal video, ha seguito solo la metà lezione che diceva “quando ti senti in pericolo usa la mossa della capra e fingiti morto buttandoti a terra…”.
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Anziano alle prese con fritto di paranza


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Dettaglio del pesce più pieno di spine della storia della ristorazione!


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Il percorso


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Statistiche del giorno


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...e del viaggio


La mattina dopo sveglia di buon ora: valige, moto cariche, colazione e via verso il traghetto! Purtroppo preso dalla foga sbaglio strada e dobbiamo fare inversione e qui capiamo che il Maroz non ha sentito che la mossa della capra funziona solo nei rapporti con altri esseri senzienti e non coi mezzi meccanici (per quanto noi li si consideri alla stregua di un essere umano).
Fortunatamente nulla di rotto e si riparte, dopo un po’di zig zag per il porto alla ricerca della giusta banchina troviamo la nostra nave e ci imbarchiamo.
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Il Maroz stranamente dorme...


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...qualcuno si sente minacciato dal vespa club (le forze dell'ordine ci guardano?)...


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...e qualcuno lancia segnali in codice! Capitano strane cose sui traghetti per l'Elba!


Scesi ripartiamo ma presto incappiamo in un bel temporale che ci accompagna fino a Pistoia dove ci fermiamo per pranzo a L’arrosticino da Pietrino che ci presenta dei buoni arristicini e anche un buon primo.
Da li in poi esce il sole e la strada che ci porta a Bologna é veramente bella sia come panorami che come guida, con i nostri motori che borbottano sotto e un cielo estivo che sembra quasi dirci “vedrete che quest’anno non vi tratterò male come lo scorso” ci avviamo verso casa convinti che sarà una grande stagione!
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Attento Maroz qualcuno sorveglia anche te!


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Scende la pioggia!


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Come arriviamo vicino a casa il sole splende e... fa caldo!


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L'itinerario


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Statistiche del giorno...


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...e dell'intero viaggio!

Quasi dimenticavo: l’itinerario!

C&R Elba

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