Un nuovo anno di piccoli cambiamenti

Con la stagione aperta il 2 marzo grazie al bel tempo sono iniziati i giretti dei weekend come solito tra Raticosa, Muraglione e Giogo. Con noi quest’anno il Maroz si é palesato solo una volta mentre si fa sempre più frequente la presenza del buon Vincenzi e della sua KTM Duke 790.

A fine marzo poi mi sono diretto in Francia per l’Alpine Classique, manifestazione che non merita il viaggio ma che si é salvata solo grazie alla straordinaria compagnia di Fabio, Paolo e Davide, la strada che in parte condivide con la Ruote des Grandes Alpes ed i luoghi meravigliosi visitati (i francesi sono più bravi di noi a vendere i loro eventi).

Rientrato con la Turismo che per l’ennesima volta brucia il sensore della frizione, man mano che i giretti del weekend passano comincio ad avere l’ansia da appiedamento e prendo una decisione drastica: si ritorna ad una giapponese!

I ragazzi del gruppo MV Agusta Turismo Veloce a quel punto mi hanno invitato a spiegare le mie ragioni direttamente in azienda in una meravigliosa giornata presso la casa madre.

L’Anziano intanto, in squadra con Vincenzi, si da all’endourance con le OhVale a Misanino.

In vista dei 3 appuntamenti in pista tra maggio e giugno preparando il Mostro…

…per ora é tutto gente! Ci sentiamo tra qualche settimana con tante foto e video dai circuiti del nord Italia, intanto… buona strada a tutti!

Intanto il Maroz si prepara per… ehm diciamo la pista!

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Facciamo 3 passi… atto II

Quest’anno di giri ne abbiamo fatto ben pochi: chi preferisce stare in ufficio il sabato, chi ha venduto la moto, chi non riesce mai ad incastrare gli impegni…

Con l’anziano era un po’che si diceva “dobbiamo organizzare qualcosa con tutti” ed il “la” é stato dato dal mio incontro con Gianni settimana scorsa in pista ad Adria per la prova delle nuove Kawasaki Z900RS (gran mezzo tra l’altro).

In due e due quattro contatto il gruppo via Whatsapp su una chat che ormai rimane viva solo per gli auguri di Natale e magicamente qualcosa si muove!

Guardatevi il video sopra e vedrete che eravamo in un bel gruppetto e ci ha raggiunti persino Enrico in bici!

Se poi considerare anche la presenza del Vents (che non vedremo mai più visto l’ora del rientro) siamo veramente di fronte ad eventi storici!

Partenza da Polesella alle 7.45, Valdobbiadene, Castelbrando, passo San Boldo, birreria Pedavena, passo Croce d’Aune, passo Brocon e a casa per le 20. Il classico 3 passi fatto dall’Anziano ed il sottoscritto nel 2014.

Pare un ottimo auspicio per il 2019! Quindi buona strada a tutti!

Nel frattempo in altri luoghi…

Test ride: Yamaha Niken. La piega é diventata democratica!

Yamaha Niken. Tutti ne parlano. Pochi l’hanno vista. Meno ancora l’hanno provata… Noi? Sì, sì e sì!

Partiamo dal principio: quando l’abbiamo vista mesi fa nelle prime foto non abbiamo approfondito in quanto ci sembrava l’ennesimo esperimento di Ape al contrario. Insomma ormai di scooter 3 ruote c’è pieno il mondo e la Niken ci é parso più un esercizio di stile destinato a rimanere tale. Passano i mesi e capiamo che Yamaha fa sul serio, finché qualche mese fa la vediamo comparire nelle varie prove sulle riviste specializzate. Di lì si inizia a guardarla con sospetto, per i nostri canoni di anziani motociclisti attaccati alla tradizione brutta é brutta ammettiamolo… ma cavoli i commenti sono così entusiasti che ci sarà un perché? Quando una sera ricevo l’invito a provarla da Moto Shop Parma (che ringraziamo per l’occasione) subito coinvolgo l’Anziano che ben contento mi segue nell’iscrizione.

Oggi era il gran giorno: ci presentiamo alle 13 sulla via per il passo della Cisa dove troviamo tutto lo staff del Niken tour. Spendiamo 2 parole su di loro prima di tutto: seri, professionali e divertenti! Abbiamo passato un paio d’ore veramente fantastiche in loro compagnia!

Briefing di 20 min in cui ci fanno un po’ di marketing e tanta tecnica, di cui ci resta solo: fate quel che volete lei fino a 45° di piega sta in strada! Pinzate in curva, beccate le buche, strapazzatela e lei sarà sempre lì a seguire la direzione data, sincera e amichevole!

Di lì si parte, effettivamente tutto va secondo le aspettative: se ti fidi fai cose che con la tua 2 ruote non proveresti neanche per strada! Poi alziamo il ritmo e subito, sia l’Anziano che io ci accorgiamo dei limiti della moto: primo di tutti non frena! Almeno così ci sembra venendo dalle nostre MV Agusta e Ducati con i freni monoblocco (ma pure il confronto con la Rocket sarebbe impietoso), il motore ne ha poco rispetto alle 2 ruote della categoria e devi metterla in livello 3 con i controlli a 1 se vuoi divertirti un pochino. La ruota dietro blocca spesso sia nelle scalate violente che nelle frenate violente facendo entrare l’ABS.

Ritornati alla base la sensazione é subito quella di: OK l’abbiano provata adesso torniamo sulle moto vere!

Poi tornando a casa più se ne parla e più ci accorgiamo di una cosa: Yamaha ha sbagliato marketing! Questa non é una moto, come ci vuol far credere, per chi va forte, ma é una signora moto turistica (beh magari con dei freni un po’ più potenti)! Questa non deve avere Multistrada o Turismo Veloce nel mirino ma le enduro stradali tipo GS o Super Ténéré (in fondo nessuno va in fuoristrada): motone da 250 kg, pochi cavalli e tanta comodità e sicurezza nei viaggi in coppia.

La stabilità e la sicurezza che infonde l’anteriore é paragonabile ad un SUV a trazione integrale in inverno con la neve in montagna contro una berlina a trazione posteriore con 250 cv senza controlli, cosa scegliereste per portare a spasso la vostra famiglia? Dite la verità, se aveste una Rolls-Royce andreste a fare le gare di accelerazione contro una BMW M5 in Raticosa o la guidereste a 30 all’ora sui Campi Elisi a Parigi?

Niken é la moto che: con un cupolino regolabile bello alto, due borse ed un bauletto capienti, una sella comoda ed ancora una volta un impianto frenante che dia più sicurezza, vorrei per andare a spasso con mia moglie convinto che si potrebbero fare anche 500 km in una giornata senza soffrire!

In fondo dire che hai fatto una piega a 45° con questa é un po’ come barare a solitario! Prova a dirlo davanti al bar e vediamo cosa ti rispondono! Negli ultimi anni abbiamo assistito alla democratizzazione delle moto: dapprima con tutti i sistemi elettronici che hanno permesso a chiunque di guidare dei bolidi cui una volta dovevi essere un fenomeno solo per andare in concessionaria a farti fare il preventivo ed ora Yamaha ha sdoganato anche l’ultimo tabù: la piega per tutti!

Detto ciò a chi la consiglio? La vedrei bene in mano ad un millenials (diciamolo solo a loro può piacere questa linea) magari con poca esperienza di moto (e magari dopo tanti anni di scooter), che non vada forte ma ami fare del turismo, oppure nei paesi nordici dove sono meno individualisti e della democrazia e del welfare state me hanno fatto una bandiera!

Promossa? Bocciata?

Secondo me, freni e finiture a parte (che reputo difetti di gioventù), l’idea é buona se vogliamo portare nuove leve al motociclismo, a patto di individuare il giusto target!

Se invece in Yamaha pensano che tutti amino una moto democratica beh ho una notizia per loro: le moto ignoranti sono sempre le più divertenti!

Voi che ne pensate? Dite la vostra!

Qui sotto il commento dell’Anziano.

Scrivo le mie impressioni sul triciclo. Si piega a 42° quando si sente il titino sotto la pedana grattare…. quando gratti la pedana sei 45° di piega che per strada è tanta Roba e bisogna anche avere un buon passo per arrivarci. La mia aveva i riferimenti sotto le pedane completamente limati 😬. Si gratta a dx e sx senza troppi sforzi. Quindi ti dicono che se normalmente guidi la moto tradizionale a 100 con la niken vai a 120, vero. Poi ……. basta non c’è altro è finito tutto…… secondo me è una moto che fa piegare fino a 45° gradi chi non ci riesce poi è vero che la tenuta di strada è tanta ma se vuoi piegare di più? Non si può la meccanica non ci arriva. In sostanza si può andare forte perché si ha tanta percorrenza ed un ottimo inserimento si può dare gas ancora prima di arrivare alla corda perché non allarga si può frenare in mezzo alla curva e lei non si radrizza 😳. Però : 1 è bruttina 2 non frena niente 3 se si stacca forte vibra l’avantreno 4 i comandi e le finiture non mi fan morire e la cosa più triste il motore è sgonfio. Vabè divertente, strana ma non la comprerei

Buona strada… qualunque cosa guidiate!

…intanto in altri luoghi

MugelloRally

Quest’anno occasioni di giretti ne abbiamo avute poche. Ad inizio stagione si parlava di Route des Grandes Alpes, Stelviata, P2P ma finora, a parte aver annullato momentaneamente la RdGA, non abbiamo novità ed allora l’Anziano se ne esce con: e se facessimo il MugelloRally?

Dalla sera alla mattina l’Anziano ed io decidiamo di iscriverci e via che si va!

Non posso condividere con voi il percorso ma sappiate che é una manifestazione molto bella e, con il nostro percorso TuttoAsfalto, abbiamo visto posti del Mugello che non conoscevamo e che inseriremo nel prossimo Motogiro Autotech.

Vi lascio alcune foto ed un video che mostra le fasi salienti della giornata che si é conclusa per me con 560 km all’attivo in circa 14 ore e la promessa che l’anno prossimo lo rifaremo… magari con il light on-off 😉 (ci sono sorprese all’orizzonte).

Buona strada a tutti!

Album MugelloRally

Motoincontro Autotech – il sopralluogo

ATTENZIONE leggi qui

Video sopralluogo

Come dicevo nell’articolo Happy ride year in previsione del Motoincontro Autotech 2018 ieri mattina sopralluogo del percorso.

Giovedì mattina l’anziano se ne esce con un messaggio il cui significato era più o meno: sabato mattina ore 10 all’Enercoop e giretto in moto! Io aderisco immediatamente e ieri mattina alle 10 mi presento sul luogo del misfatto per scoprire che é in programma il sopralluogo del percorso del Motoincontro, benzina e via!

Purtroppo ben presto scopro che il pomeriggio precedente passato a scavare buchi con il badile per il cortile di casa non mi ha lasciato indifferente, cosa che comunque volge a nostro vantaggio in quanto i frequenti stop ci permettono di simulare i rallentamenti da gruppo che ci saranno il 5 maggio.

Imboccata la strada verso Molinella ci si dirige poi verso Budrio e lo chalet della Raticosa. Di lì l’anziano mi mostra una nuova strada veramente fantastica in cui già stiamo programmando qualche ripresa con tutti gli ammennicoli tecnologici di cui Marco ed io ci stiamo circondando negli ultimi mesi. Fra verde e bei panorami raggiungiamo ben presto Castel del Rio e Passo della Sambuca per poi scendere verso il rifugio della Colla dove ci fermiamo per un panino ed ammirare alcune moto tra cui una fantastica V4 S!

Passo del Muraglione é la tappa successiva dove ci fermiamo a respirare quell’aria che lo accomuna con la Raticosa ed il Mugello. Rinfrancati si scende verso Forlì e Ravenna per poi arrivare a casa stanchi ma convinti che, se il tempo tiene, il 5 sarà un’altra giornata da ricordare!

Buona strada e vi aspettiamo il 5! L’anziano sta studiando pure le magliette!

Foto artistiche dell’Anziano

Happy ride year!

Video Youtube

Come di tradizione, sarà l’età o gli impegni che aumentano, ma l’apertura di stagione si sposta sempre più avanti.

Nello specifico quest’anno ci sono: moto richiamate a febbraio che ad aprile non si sono ancora presentate in strada, gente che ha sostituito la moto con l’aspirapolvere e qualcuno che si ammala e deve stare al calduccio… al tutto aggiungi un inverno che non voleva finire ed eccoci che la stagione parte più veloce del blog!

L’anziano ed io ci siamo trovati già sabato scorso per un primo giretto nella sacca di Scardovari mentre ieri abbiamo testato il percorso per il motoincontro Autotech.

Ma andiamo con ordine, sabato 7 aprile, mentre il Maroz era allegramente a spolverare col suo aspirapolvere deluxe, l’anziano ed io ci troviamo a Jolanda per un giretto nel Delta del Po. Partenza, strade basse fino a Codigoro e Abbazia di Pomposa poi via verso Goro e Gorino dove attraversiamo il nostro primo ponte di barche che ci porta sull’isola del Bacucco. Lì il mondo ha altri ritmi ed il bigliettaio, che fa solamente un biglietto alla volta e per ognuno rientra per prendere scontrino e resto, mette subito in chiaro al gruppo di milanesi in moto che ci precede che non c’é fretta. Pagato anche il nostro biglietto con tutta la calma del caso si procede con panorami mozzafiato fino al prossimo ponte di barche che ci porta alla sacca di Scardovari con secondo teatrino per il biglietto e per i milanesi che poi ci superano nervosi sul ponte a forte velocità in barba alle indicazioni di procedere a passo d’uomo (mi sa che avessero un apericena o un evento nel loft che li aspettava… lo scopriremo nella prossima puntata di NONSOLOMODA). Con un paio di soste al Marina ’70 e di fronte ai casolari dei pescatori arriviamo in fretta a Porto Barricata per poi dirigerci verso Porto Tolle e passare a Pila e Boccasette da dove, superato l’ennesimo ponte di barche stavolta non a pagamento, si raggiunge tramite un piccolo sterrato la strada in laguna che ci porta a Porto Levante. Con il sole che tramonta sulla darsena qui ci concediamo un aperitivo a suggellare l’inizio della nuova stagione in moto!

Buona strada e buon 2018!

…mentre il Maroz cavalca il mezzo ufficiale 2018

Route des Grandes Alpes

Wikipedia definisce la Routes des Grandes Alpes come:

un itinerario stradale lungo 684 km che attraversa le Alpi francesi da nord a sud passando per 16 valichi alpini di cui 6 a più di 2.000 m di altezza. La route parte da Thonon-les-Bainsed arriva a Mentone dopo aver superato 15.713 metri di dislivello. L’itinerario fu realizzato con la costruzione di numerosi tronconi di strade che collegavano altre strade già esistenti alla fine del XIX secolo ed all’inizio del XX secolo.

Il percorso é lungo e tortuoso e molti ne parlano come il paradiso dei motociclisti e, con un biglietto da visita del genere, stiamo iniziando a valutare una capatina quest’estate, indicativamente dal 5 all’8 luglio.

Si pensava di partire la mattina, imboccare l’autostrada fino a Piacenza e di li dirigersi in Val d’Aosta con una deviazione al Col de Nivolet (su grande richiesta dell’anziano). Pernottamento quindi sul confine con la Svizzera per iniziare il giorno successivo la Ruote des Grandes Alpes per una due giorni che ci porterà a:

Di li si torna a casa il quarto giorno.

É ancora tutto in bozza ma una quattro giorni così sarebbe veramente una avventura per noi ed i nostri mezzi… chissà magari si realizza! Intanto un po’ di panorami!

DGR 2017 – Rain dapper!

Eccoci di ritorno dal DGR di Firenze. Intanto diciamo subito una cosa: quest’anno ci siamo concessi un po’di giorni con le famiglie per la manifestazione.

Cinzia ed io siamo partiti venerdì in direzione Siena per poi tornare verso Firenze il sabato dove ci hanno raggiunto gli altri eroi.

Innanzitutto un doveroso ringraziamento ad Enrico che non solo ci ha trovato 3 splendide camere all’Hotel Universo in piena piazza Santa Maria Novella ma ci ha pure prenotato un fantastico ristorante chiamato B.O.R.G.O. entrambi da provare:

– hotel con staff gentilissimo che ci ha anche tenuto le valige e fatto cambiare quando siamo tornati dal DGR;

– ristorante con proprietario simpaticissimo con prodotti di alta qualità: fantastico tutto dall’humus e tutti gli antipasti, al risotto, la carne, fino al dolce ed agli amari.

Purtroppo domenica 24 la manifestazione si é svolta tra nuvole e pioggia a Firenze con i partecipanti che dall’iniziale numero di oltre 500 sono stati alla fine circa 300, ma godetevi un po’ le foto che trovate qui sotto é diteci se non vi piacerebbe essere stati con noi!

A presto e buona strada, chissà dove ci porterà quella del DGR 2018?

DGR 2017 – It’s Florence’s time!

É da poche settimane arrivato l’invito ad iscriversi al DGR 2017, previsto per il 24 settembre in moltissime città del mondo e anche d’Italia (quindi non avete scuse). Vi ricordo che la manifestazione ha scopo benefico e che é comunque una grande festa aperta a tutti, famiglie incluse, in cui potrete vedere tanti mezzi classici e soprattutto dare sfogo a tutta la vostra eleganza!

La nostra meta per quest’anno sarà Firenze dove, come l’anno scorso, troveremo ad attenderci Alessandro, questa volta con la sua nuova HD, e magari qualcuno che a Firenze ci abita (a buon intenditor…)!

Per l’occasione abbiamo inoltre deciso di metterci in prima linea e vedere se i nostri amici vogliono partecipare o comunque solamente sostenere la causa con una nostra raccolta fondi che trovate al seguente link: https://www.gentlemansride.com/fundraiser/curveristoranti (tranquilli verserete direttamente sul sito ufficiale).

Non mi resta da chiedervi altro se non contribuire e magari unirvi a noi nel nostro: ride dapper!

Sondaggio: come ci vedreste col kilt? Se riceveremo almeno 100 like all'articolo valuteremo seriamente questa soluzione! 😉

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